Ancora una fumata ieri per il palaghiaccio di via Albani: la soluzione arriverà domani. Al fotofinish. Sarà infatti domani che la Pattinatori Ghiaccio Varese – presieduta da Luca Missoni – consegnerà le chiavi al Comune.
Mettendo fine a una gestione durata dal 2005 (anno in cui è stata siglata la convenzione tra il comune e le diverse associazioni sportive, rappresentate appunto dalla Pattinatori Ghiaccio Varese).
Ieri mattina il sindaco , l’assessore allo sport e i tecnici del settore hanno partecipato a una riunione tecnica per decidere il da farsi. Ma l’incontro si è concluso senza un verdetto ufficiale. Se ne riparlerà dunque lunedì, quando una decisione dovrà essere comunicata per forza.
La società di hockey Killer Bees si è detta favorevole a prendere le redini dell’impianto per i tre mesi che mancano alla conclusione della stagione sportiva.
Il telefono di, presidente di Killer Bees, è rovente, perché le associazioni di pattinaggio (in totale a dividersi l’impianto sono Pattinatori Ghiaccio Varese, Varese Ghiaccio, Killer Bees, Hockey Varese, Ice Sport Varese, Polha e Happy Sport per la piscina) vogliono sapere se il Comune ha deciso qualcosa .
«Mi chiamano ogni mezzora, ma non ho risposte – dice Cesarini – Speriamo che si giunga presto a un dunque, perché i ragazzi hanno allenamenti e gare importanti da sostenere». In ogni caso, tutto fa pensare che l’impianto chiuderà per un paio di giorni per consentire alla società sportiva che si insedierà di fare un inventario e organizzare le cose.
Quella del palaghiaccio è una storia complicata. La società Pattinatori Ghiaccio Varese lascia perché non riesce più a stare nel budget. Il Comune è proprietario del palaghiaccio, di cui si accolla le spese di riscaldamento e luce fino a 300mila euro all’anno.
Le associazioni sportive versano 120mila euro per l’affitto del palaghiaccio. In più pagano 90 euro all’ora l’uso della pista, tariffa che – secondo la Pattinatori Ghiaccio – non è più sufficiente a far quadrare i conti. Ma le associazioni sostengono che sia possibile andare avanti senza un rincaro del 20%, che porterebbe il costo della pista a 110 euro all’ora. E poi ci sono le spese extra, che sono quelle che la Pattinatori Ghiaccio ha sostenuto in questi anni di tasca propria.
© riproduzione riservata













