Cento ore di corsa sui monti Un varesino ha sfidato i giganti 

VARESE C’è chi la pausa pranzo la trascorre davanti a un buon piatto di pasta e chi, invece, la utilizza per fare un po’ di allenamento. È il caso di Nicola Settembrini, varesino acquisito di origini calabresi, che insieme ai colleghi di Elmec Srl, trascorre l’oretta di pausa correndo per otto-dieci chilometri. La passione per la corsa – nata nel 1999 – e la voglia di rimettersi in forma, ha portato Nicola a gareggiare, lo scorso settembre, alla maratona delle maratone, la Tor des Geants. Uno sforzo di 330 chilometri con 2.400 metri di dislivello positivo attraverso 34 Comuni, 25 colli sopra i duemila metri, 30 laghi, sei basi vita e 43 ristori. Un’impresa che ha dell’incredibile e che ha avuto inizio a Courmayeur. «Ho iniziato a correre all’inizio del 1999, quando ho avuto la bella notizia che sarei diventato papà – racconta il podista – Generalmente, dopo il matrimonio ci si rilassa e aumenta la pancetta, quindi ho iniziato a correre per togliere qualche chilo e per essere in forma per l’arrivo del bebè». E l’allenamento non solo ha avuto gli effetti desiderati ma lo ha portato un’esperienza unica che Nicola definisce «fantastica, fatta di panorami mozzafiato». Infatti, il runner si è classificato in posizione numero 50 su 473 partecipanti: 134 ore e 16 minuti di corsa (il tempo massimo era 150 ore) in quasi cinque giorni dormendo due o tre ore a notte. «Ho avuto qualche difficoltà solo nell’ultima

tappa per via delle fiacche sui piedi (le discese sono state una sofferenza) – racconta il runner, che ha gareggiato come rappresentante dell’Atletica San Marco di Busto Arsizio – e perché la stanchezza iniziava a pesare anche dentro la mia testa». In questa avventura non sono mancati i momenti topici. «Vicino all’ultimo ristoro, prima di Gressoney, sono stato caricato per ben due volte da un montone». Per intraprendere questa avventura, Nicola ha dovuto prendersi una settimana di ferie sul lavoro. Ma da dov’è scaturita questa idea? «Per caso, sfogliando una rivista che parlava dell’Ultra Trail Mont Blac. Mi sono detto: sono proprio dei pazzi quelli che affrontano competizioni del genere. Dopo un anno mi sono trovato ai nastri di partenza di questo Trail intorno al Monte Bianco». Ma dal 1999 ad oggi, oltre alla maratona del Tor des Geant, Nicola ha partecipato a diverse competizioni: circa 40 mezze maratone, 20 maratone compresa quella di New York e dal 2007, grazie alla passione per la montagna, ha iniziato a dedicarsi alle gare ad alta quota. L’obiettivo del 2012 sarà la Swiss Irontrail, un trail di 201 chilometri con un dislivello superiore agli 11 mila metri. La nuova “mission impossible” si svolgerà in Svizzera dal 6 all’8 luglio. Intanto, per non perdere il ritmo, oltre alle corsette con i colleghi e ai circa 30 chilometri domenicali, Nicola parteciperà a qualche trail nel mese di maggio. Che dire? In bocca al lupo Nicola.Valeria Deste

s.bartolini

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