fuori dai giochi, nel centrodestra torna ad impazzare il toto-sindaco: si sceglierà la continuità con i dieci anni di Farioli o la “rivoluzione”?
Il recente faccia a faccia tra Reguzzoni e Salvini, in cui è stato escluso che l’ex presidente della Provincia di Varese possa in futuro correre per Palazzo Gilardoni, riporta alla ribalta la corsa alla successione di come candidato sindaco del centrodestra.
Allo stato attuale, in pole position per esprimere il candidato alla successione di Farioli sembra esserci proprio la Lega Nord. Sia in una logica di alternanza all’interno della coalizione, dopo aver accettato a fatica il Farioli-bis nel 2011 (quando i leghisti avevano già annunciato il loro candidato per la corsa solitaria ), sia per la manifesta debolezza di Forza Italia, che alle ultime elezioni provinciali non è nemmeno riuscito ad eleggere il proprio rappresentante (il segretario cittadino , vittima di “franchi tiratori”). Ma la Lega oggi un candidato ancora non ce l’ha, divisa com’è tra l’ala “reguzzoniana” e quella che si è riunita attorno a , già sindaco monocolore per due mandati dopo Tangentopoli.
In ottica 2016, è una sfida tra la continuità rispetto al decennio-Farioli e la “rivoluzione”, visto che negli ultimi anni i fedelissimi di Tosi sono stati tagliati fuori dai posti che contano. E non è un caso se l’attuale primo cittadino Gigi Farioli abbia preso a citare, in senso negativo, la giunta Tosi, come sul caso Accam.
È da questa partita tutta interna alla sezione di via Culin che verrà fuori il pretendente leghista. Posto che, come va dicendo l’assessore (per ora il nome più forte in lizza, insieme a Tosi), «se sarà indicato dalla Lega, dovrà essere gradito agli alleati».
Ecco che a quel punto potrebbero emergere altri nomi, politicamente meno impegnativi, come la soluzione istituzionale del passaggio di consegne al vicesindaco o quella di pescare nella società civile (l’imprenditore ?). E Forza Italia, che fa? I nomi che potrebbe mettere in campo sono quelli che circolano da tempo: , , , .
Ma un peso decisivo sulla scelta del candidato potrebbe averlo l’attuale sindaco Gigi Farioli, che da tempo mostra chiari segni di voler lasciare un’eredità di continuità rispetto al suo decennio di governo. Il che potrebbe presagire alla formazione di una lista civica che faccia pesare, anche elettoralmente, questa esperienza. Come sul versante civico si muovono gli ex pidiellini che si sono avvicinati ad Orizzonte Ideale, che sognano di scegliere il successore di Farioli attraverso le primarie. In questo caso potrebbe tornare d’attualità il nome dell’ex coordinatore del Pdl , oggi senza tessera ma con molti estimatori nella galassia del centrodestra, così come quello dell’assessore , se Ncd continuerà a far parte della coalizione.