Cgil, Cisl e Uil in piazza Contro la legge di stabilità

Il freddo e la pioggia non hanno fatto desistere i tanti lavoratori e pensionati che questa mattina hanno aderito allo sciopero di quattro ore indetto da Cgil, Cisl e Uil. Così, muniti di ombrello e mantelle, sono stati in molti a partecipare al presidio in piazza Podestà indetto dalle tre principali sigle sindacali. Una mobilitazione, attivata in tutto il Paese, contro la Legge di Stabilità. In sintesi, i sindacati si attendevano un’inversione di marcia più radicale da parte del governo.

I punti su cui le sigle sindacali chiedono alla politica una presa di posizione sono l’abbassamento della tassazione a lavoratori e pensionati, la rivalutazione delle pensioni, l’efficenza della spesa pubblica e della pubblica amministrazione e il reperimento delle risorse. Sul palco in piaz del Garibaldino si sono succeduti i tre segretari generali dei sindacati provinciali: il neosegretario Cgil Umberto Colombo, il segretario Cisl Carmela Tascone e il segretario Uil Antonio Albrizio.

«La direzione deve essere il lavoro», hanno ribadito. Tante le rsu delle aziende del territorio presenti, «perchè anche una provincia come la nostra, che è sempre stata un’isola felice, sta andando a rotoli». I tre segretari hanno poi anche incontrato il prefetto di Varese, Giorgio Zanzi, al quale hanno sottoposto le criticità che colpiscono la provincia di Varese e il dramma che stanno vivendo molte aziende, molti lavoratori e i pensionati.

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