Roma, 21 mag. (Apcom) – “Per me è un sogno, non un’ossessione e la mia squadra giocherà per un songo non per un’ossessione”. Così Josè Mourinho alla vigilia della finale di Champions League contro il Bayern Monaco. “Per me la finale di Champions league non importa se è la prima o la quinta, se l’hai vinta un anno o molti anni fa. L’ atmosfera non è differente, per i tifosi lo é perchè 40 anni sono 40 anni. Molti di loro non erano in questo mondo. Posso immaginare che se vinciamo sarà speciale per un club speciale, per un presidente speciale, per una tifoseria speciale”.
La partita più importante si giocherà al Santiago Bernabeu, la casa del Real Madrid, il club che potrebbe essere la prossima sfida del portoghese. “Questa storia di Madrid non è un problema per me. Chi gioca la finale di Champions non può pensare ad altro è troppo bella per pensare ad altro, ed è la verità: penso solo a domani. E dopo la partita, vita nuova per tutti, non solo per me. Chi andrà al Mondiale, chi andrà in vacanza al mare, chi andrà in montagna, chi restera’ e chi partirà”.
La decisione sul possibile trasferimento in Spagna è quindi rimandata a dopo la finale. “Domani quando finirà la partita non posso dire che sarà l’ultima con l’Inter. Se questa sarà la mia decisione tra qualche giorno, sicuramente sarà stata l’ultima gara. Quando é finita la Champions 2004 sapevo che sarebbe stata la mia ultima partita con il Porto e che sarei diventato allenatore del Chelsea”.
CAW
© riproduzione riservata










