VARESE «Per risparmiare un euro sarebbero disposti a sacrificare i nostri anziani?». Sul caro-parcheggi serale è partita la lotta tra Lega Nord e Pdl. Perché, dopo la raccolta firme contro il pagamento della sosta dopo le 20 effettuata sabato in piazza dalle associazioni Avanguardia Studentesca e Made in Varese (la prima vicina agli ex An del Pdl), si leva la voce degli esponenti comunali del Carroccio. E in particolare quella del consigliere Massimo Realini, presidente della commissione Servizi sociali, non è conciliante nei confronti dell’iniziativa promossa dai giovani. «Vedo che i ragazzi sono allarmati per il “grande” sacrificio di pagare un euro la sera – accusa Realini – Forse preferirebbero tagliare i fondi dei servizi sociali per mantenere gratuita la fascia serale? Se queste sono le nuove generazioni, siamo messi bene». Uno sfogo da consigliere amareggiato. «Stiamo parlando di servizi essenziali per i nostri anziani – sottolinea l’esponente della Lega Nord – ovvero una delle funzioni basilari del Comune».La voce di Realini non è isolata. E, se la segreteria cittadina del suo partito aveva già preso posizione a favore della sperimentazione di pagamento del parcheggio serale che inizierà il 16 aprile e andrà avanti per tre mesi, dall’assessore al Commercio Sergio Ghiringelli arriva la “censura” nei confronti degli alleati. «La decisione di dar il via a questa sperimentazione – sottolinea Ghiringhelli – è stata votata dalla giunta all’unanimità. Compresi tutti gli assessori del Pdl. È pazzesco, quindi, che al loro interno si spacchino e diano vita a forme di protesta». Ghiringhelli chiede coerenza «perché ogni singola persona può avere posizioni che
differiscono su un determinato argomento, ma alla fine in un partito si deve poi tenere una linea comune. Nella Lega è così. Chiediamo che anche il Pdl si comporti da adulto». E, sul pagamento della fascia serale: «Assolutamente d’accordo, stiamo parlando di un euro per quattro ore. Una spesa minima. Senza contare che, oltre alla necessità di fare fronte ai tagli, è un primo passo verso l’esigenza di educare a comportamenti corretti legati alla sosta. Cosa che, di sera, a Varese non avviene. Basta guardare il caos che si crea puntualmente».Ma il Pdl, e non solo gli ex An, non rimane convinto della sperimentazione. «Secondo me occorre ripensare il pagamento serale – dice il consigliere comunale del Pdl Matteo Giampaolo – E non certo per la raccolta firme. C’è infatti il rischio che, a fronte di incassi non elevati, i costi per i controlli diventino eccessivi. Gli ausiliari della sosta andrebbero pagati quattro ore in più, di cui due di straordinari. Mentre i vigili, con solo due pattuglie serali, non sarebbero in grado di garantire la copertura dei controlli. In ogni caso rispettiamo la decisione della giunta. Avviamo la sperimentazione e poi valutiamo». Da dire invece che il Carroccio, che non intende tornare indietro, valuterebbe invece in maniera positiva il fatto di ripensare il pagamento della fascia dalle 12.30 alle 14.30, la pausa pranzo. «Mentre chi esce alla sera lo fa per divertimento e pagherebbe un euro – dice Ghiringhelli – chi viene in centro per la pausa pranzo spesso è costretto per lavoro e gli si chiederebbero due euro». Marco Tavazzi
s.bartolini
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