VARESE In tempi di crisi la casa non si compra, si scambia. Ha riscosso molta curiosità il cartellone in via Conca D’Oro, con scritto “Ritiriamo la tua casa usata”. Chi passa strabuzza gli occhi: fino a oggi era capitato di ritirare libri, oggetti, vestiti, mai case usate. «Abbiamo ricevute numerose telefonate di persone interessate, che volevano sapere di cosa si trattasse – spiega Luigi Barbato, presidente di Erif Real Estate, azienda di costrizioni che ha sede a Legnano e che ha cantieri a Varese e a Milano. “Scambio casa” è il nome di un progetto che nasce in questo momento economico, caratterizzato dalla difficoltà di accedere al credito per le famiglie, con lo scopo di accelerare i tempi necessari per vendere la vecchia casa» afferma Barbato.L’idea è allettante: “dare dentro” la casa che è diventata stretta per trasferirsi in una nuova, in tempo zero. «Prima di tutto provvediamo a fare una perizia all’abitazione che si desidera scambiare – prosegue il presidente – La nostra perizia, effettuata da società specializzate nel settore, viene confrontata con la perizia privata del titolare dell’immobile. Da qui si parte per dare un valore all’abitazione che soddisfi le esigenze di entrambi. Dopodiché, il cliente sceglie la casa che vuole dal nostro portafogli
immobili. E, in questa casa, ci entra immediatamente, senza bisogno di attendere che la sua vecchia casa sia venduta. Può inoltre decidere se accendere un mutuo solo per la differenza di valore tra i due immobili o se chiedere un finanziamento superiore alle necessità per avere denaro liquido a un tasso concorrenziale».Facciamo finta che una famiglia voglia cambiare casa perché necessita di maggiori spazi. Potrebbe scambiare la sua vecchia abitazione che vale 120 mila euro con una di 180 mila euro. Le strade che può scegliere sono due: farsi finanziare i 60mila euro di differenza o chiedere un finanziamento maggiore. Ma c’è chi è scettico su questa iniziativa. «Abbiamo un mercato immobiliare in grande sofferenza e mi sorprende che ci sia qualcuno disposto a ritirare immobili che si vendono con difficoltà – dice Santino Taverna, presidente regionale della Federazione italiana mediatori agenti d’affari – È la legge del mercato a parlare».«Se ho un immobile da 200 mila euro da vendere e nessuno lo vuole, chi lo compra con l’idea di rivenderlo deve per forza acquistarlo a un prezzo appetibile per poi farlo riassorbire dal mercato. A quel punto, quali sono i vantaggi i reali per un consumatore che deve acquistare un immobile vendendo il proprio sottoprezzo?».
s.bartolini
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