Che vita grama per i monumenti nel cuore di Busto Arsizio

Che vita grama per i monumenti nel cuore di Busto Arsizio

BUSTO ARSIZIO Vita dura per i monumenti nel centro. Mentre si attende lo spostamento dell’obelisco da piazza Vittorio Emanuele, a fare discutere è anche  il monumento ai caduti del lavoro posizionato in piazza Bossi. Per quanto riguarda il trasloco del simbolo di piazza Vittorio Emanuele, bisogna ancora aspettare che la Sovrintendenza delle Belle Arti  approvi il progetto relativo allo spostamento. «La Sovrintendenza ha approvato lo spostamento del monumento e la sua nuova sede in piazza Trento e Trieste – precisa il vicesindaco Giampiero Reguzzoni – dobbiamo però ancora attendere il parere positivo sul progetto relativo alle modalità di spostamento dell’obelisco. Ci vorrà ancora tempo». Meno appariscente, ma importante è il

monumento alle vittime del lavoro. Circa un anno fa Claudio Monoli, titolare dell’agenzia viaggi Cicogne Blu, aveva adottato l’aiuola adiacente alla scultura in base ad una convenzione con l’amministrazione. Da quel momento era sparito gran parte del degrado. Risale invece a due mesi fa la richiesta avanzata a Monoli e al Comune,  da parte dei quattro scultori di un risarcimento danni pari a 200 mila euro (50 mila euro a testa) perché «l’aiuola, così riqualificata, deturperebbe il monumento». Il 7 luglio ci sarà un’udienza in tribunale. L’assessore Mario Crespi afferma: «Il Comune esprime massima solidarietà al signor Monoli. Con 200 mila euro farei molto per i Servizi sociali». Valeria Arini

m.lualdi

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