«Chi è indagato se ne stia a casa Risolva i problemi e si ripresenti»

«Chi è indagato se ne stia a casa Risolva i problemi e si ripresenti»

Varese – «Uno con un avviso di garanzia se ne stia a casa sua, risolva le sue grane e poi si ripresenti di fronte ai cittadini». No, non è il proclama giustizialista di un movimento radicale, né l’ennesima boutade del Movimento5Stelle.

A pronunciare queste parole, seduta alla scrivania del suo elegante studio a due passi dalla zona pedonale di Varese, è Ambrogina Zanzi. Una carriera da commercialista, un’esperienza da presidente del collegio dei revisori dei conti del comune di Milano e un «fortissimo» sentimento di «nausea» nei confronti dei partiti.

Evitata la tentazione dell’antipolitica, ha scelto di «dare una mano» a Gabriele Albertini, che quindici anni fa la chiamò a tenere sotto controllo i bilanci di Palazzo Marino, candidandosi alle elezioni regionali con il Movimento Lombardia civica. Non è nuova alla politica, vent’anni fa fu consigliere comunale indipendente a Varese, ed ha ben chiare in testa le idee, esposte nel corso di una conferenza stampa.A cominciare, appunto, dalla questione morale in politica. «Bisogna ridurre la retribuzione dei consiglieri regionali e soprattutto legarla all’effettiva presenza alle sedute dell’assemblea e delle commissioni». Ancora, «bisogna dare un taglio drastico ai rimborsi e soprattutto intensificare i controlli». Come quando, da revisore dei conti, contestava gli assessori che mettevano in nota spese il taxi dal municipio alla stazione Centrale.«La crisi che stiamo vivendo è anche una crisi dei valori», afferma convinta. Il segnale del fatto che le forze politiche «hanno

fatto il loro tempo. Ora devono farsi avanti i cittadini». Ed è appunto questo lo spirito con il quale Zanzi affronta la campagna elettorale.Concentrandosi poi sui temi dell’economia e dello sviluppo. «Ho a cuore il tema dell’occupazione, l’attenzione ai bisogni delle piccole e medie imprese, che sono determinanti per uscire da questa situazione economica». Per le nuove aziende l’esponente di Mlc propone l’esenzione totale dall’Irap per i primi cinque anni di attività, oltre a riduzioni per chi assume giovani, donne e over 50.Il rigore richiesto nei confronti dei comportamenti dei consiglieri regionali si applica poi anche al controllo del bilancio del Pirellone. «Voglio rivoltarlo come un calzino», l’impegno, «sono sicura che dalle pieghe usciranno gli sprechi, risorse che possono essere utilizzate per rilanciare l’economia». Il tutto grazie alle armi «del controllo e della trasparenza», necessarie per rimettere la questione morale al centro del dibattito politico.Riccardo Saporiti

p.rossetti

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