– Dopo 55 anni di servizio, due settimane fa ha chiuso la storica cartoleria Punto Ok di via Saffi 121, ad Avigno. Un luogo che, per tutti coloro che hanno frequentato le scuole Galilei, Settembrini, o Vidoletti, era una seconda casa. Lì trovavi tutto, ma proprio tutto quello che serviva a scuola, anche perché le maestre portavano in quella cartoleria l’elenco del materiale che bisognava avere in
classe. I genitori sapevano che era meglio recarsi lì per non confondere le righe di prima con quelle di seconda o per comprare le penne con l’inchiostro cancellabile, le gomme che non bucavano i fogli e tutte quelle cose che sui banchi bisogna avere giuste per evitare un rimprovero. Generazioni di persone si sono affacciate in quei locali, ricevendo sempre un sorriso oltre agli articoli necessari.
«Era proprio la competenza nella cartotecnica e il rapporto speciale che avevamo con le maestre e con le famiglie a consentirci di competere con il supermercato – spiega Edda Berrina, titolare dell’attività negli ultimi 20 anni – Tantissime volte i clienti hanno accostato l’auto carica di sacchetti della spesa al nostro negozio, facendoci sentire davvero importanti».
La vicinanza con la scuola elementare Galilei, inoltre, consentiva ai bimbi che si erano dimenticati una penna o un quaderno di rimediare alla loro sbadataggine, acquistando quanto serviva di fretta e furia. E non mancavano neppure le mamme che arrivavano trafelate con un quaderno comprato sbagliato in un altro negozio, quaderno che veniva puntualmente sostituito con quello giusto senza che fosse chiesto loro di pagare niente. «Quando facevamo così c’era sempre chi diceva, “ma non ci guadagnate niente, anzi ci perdete a far così”. Ma noi continuavamo, nella convinzione che la cosa più importante fosse rendere un servizio al quartiere» aggiunge la titolare.
Con il tempo, i servizi erano diventati sempre di più. Per esempio, la cartoleria era diventata un punto di incontro per chi doveva spedire un fax, o per chi doveva mandare una disdetta a una compagnia telefonica e non era capace. Tante, inoltre, le persone che andavano dalla cartolaia per chiedere aiuto nello scrivere una lettera formale. Tutti se ne andavano via soddisfatti. «Capitava che venissero anche anziani desiderosi di fare due chiacchiere. Ho chiuso numerose volte la cartoleria una mezz’oretta per andare ad accompagnarli a fare una passeggiata» conferma Berrina.
Con la chiusura della cartoleria Punto Ok – che fu avviata da Luigia Paganetti nel 1961 – è finita un’epoca. Nelle ultime settimane il negozio è stato meta di visite di clienti storici. Qualcuno ha pianto vedendo i titolari smantellare locali divenuti famigliari. «Noi saremmo andati avanti ancora, se chiudiamo non è per una nostra scelta – conclude Berrina – Mi dispiace anche per il quartiere, che di fatto perde un presidio sul territorio, e per tutti i clienti con cui abbiamo instaurato un rapporto di amicizia. Mi mancheranno questi venti anni, che sono passati in uno soffio, a contatto con gli splendidi abitanti di Avigno».













