Chiusura de La Quiete: resistenza pacifica dei lavoratori. Rifiutati 7,5 milioni di acquisto

L’ufficiale giudiziario è giunto alla Clinica con dei fabbri per chiudere la struttura, entro il 30 maggio devono essere spenti tutti i macchinari. Da questo momento 63 persone sono senza lavoro

L’ufficiale giudiziario è arrivato alle 12 alla clinica La Quiete con dei fabbri per porre i sigilli alla struttura: due piani sono stati già chiusi. L’ufficiale ha concesso come termine ultimo il 30 di maggio per spegnere tutti i macchinari presenti nella clinica. Da questo momento 63 persone si sono ritrovate senza lavoro.

«Ci opporranno alla decisione presa attraverso una resistenza pacifica -dichiarano i dipendenti della clinica-. Abbiamo iniziato in maniera pacifica e continueremo ad agire seguendo questa strada».

Prima un’offerta di una cordata varesina di 6 milioni di euro poi, ieri sera alle 18.30 una seconda cordata di cooperative emiliane ha rialzato l’offerta a 7 milioni e mezzo per l’acquisto della clinica, ma la proposta è stata rigettata dal giudice. Non sono ancora chiare le motivazioni che hanno portato il giudice a prendere tale decisione: ad una prima analisi sembra ci fossero alcuni problemi a livello burocratico.

Nel video qui sotto, l’inizio della resistenza pacifica dei lavoratori.