«Ci sono promesse non mantenute»

I ragazzi del campo da tennis di villa Mylius: «Sono passati anni e ancora non c’è un cancello»

«Le promesse del Comune non si sono avverate, ma che almeno sia messo un cancello per chiudere il campo da tennis. Oggi non è possibile chiuderlo. I cani entrano quando giochiamo e ci è capitato più di una volta di dover pulire i loro bisogni».

La richiesta arriva dal Bonci, un gruppo di una decina di ragazzi che da qualche anno si prende cura del campo da tennis di villa Mylius a proprie spese. Il gruppo ha verniciato la struttura, ha messo a posto la rete, tiene pulito il campo dalle foglie e dalla neve e svolge anche un ruolo di controllo, perché la presenza costante dei giocatori a villa Mylius tiene lontano drogati e ubriachi.

Un anno fa, il Comune aveva fatto ai tennisti alcune promesse, tra cui mettere a posto il tavolo di marmo che si è rotto e, appunto, installare il cancelletto. Nella lista delle promesse c’era anche la realizzazione di un bar che però è rimasta a metà, nonché la messa in sicurezza di alcuni paletti traballanti. «L’unica cosa veramente necessaria è il cancelletto – affermano i ragazzi del Bonci – Sarebbe un bel modo per riconoscere l’impegno che mettiamo nel tenere in ordine l’area. Un impegno che non vogliamo far mancare neppure nel futuro».

In passato si era anche discusso di come organizzare la turnazione degli utenti nel campetto, che ad oggi è sempre stato libero e gratuito. «Un’alternativa sarebbe quella di fare come a Malnate, dove è stato messo un tabellone per prenotarsi scrivendo il proprio cognome. Il pericolo, però, è che chi abita vicino al parco, tutti i giorni, segni tutte le ore, tagliando fuori dal gioco i possibili altri utenti – dicono i ragazzi – Un’altra soluzione è quella di rendere il parco a pagamento, ma con quale prezzo? Un campo in terra rossa costa 12 euro all’ora, il campo di villa Mylius, viste le condizioni della pavimentazione, credo dovrebbe costare 4 euro al massimo. Dubito che qualcuno voglia assumersi l’impegno di organizzare i turni e tenere a posto il campo con un margine di guadagno così irrisorio».

I ragazzi del Bonci ritengono che il chioschetto con bibite e gelati, la cui costruzione è stata lasciata a metà, non sia destinato a decollare: «gli utenti non sono così numerosi da giustificarne l’apertura». Interpellato, l’assessore all’ambiente del Comune di Varese Dino De Simone spera che «nel magazzino del Comune ci sia un cancelletto da montare all’entrata del campo. Nel caso, lo faremo installare subito».

L’assessorato ha già preparato un progetto per trasformare in vasca ornamentale la piscina di villa Mylius che versa in stato di abbandono. Anno dopo anno, poi, la vasca progettata dal grande architetto Pietro Porcinai appare sempre più deteriorata e oggetto di vandalismi. «Il problema è che mancano i fondi per poter realizzare l’opera di riqualificazione. Ma stiamo cercando finanziamenti esterni» conclude De Simone.