«Ciao Starman». Anche Varese rende omaggio a David Bowie

“Sound and Vision” è stata un tuffo nella musica, nella storia e nel repertorio del grande artista

Anche a Varese David Bowie, a quasi un anno dalla sua scomparsa, ha finalmente avuto il suo tributo. Questo grazie a Caterina Borroni, fan dell’artista dall’età di 11 anni, che sabato sera, negli spazi di VareseVive di via San Francesco 26, attraverso musica, immagini e suggestioni, ha ricostruito il mondo della star (o anti-star) del rock’n’roll.

«È stato un evento raccolto, a cui hanno partecipato molti musicisti e qualche persona che è venuta proprio per conoscere di più David Bowie» spiega Caterina Borroni, che per l’occasione vestiva lo stesso abito indossato dall’artista sulla copertina di “Little Wonder”, disco uscito per il suo cinquantesimo. «Ho confezionato lo stesso abito, cercando di farlo identico – racconta Caterina -. Ho dipinto la stoffa, lavorandoci nel tempo libero. È stato un lavoro coinvolgente, tanto che quando è finito avrei voluto ricominciarlo da zero».

La serata – dal titolo “Sound and Vision” – è stata un viaggio nella musica, nella storia e nel repertorio artistico di David Bowie. Prima un apericena a ritmo di musica, con Bruno Begni alla consolle. Poi un viaggio in cinquanta anni di canzoni, fino ad arrivare a “Black Star”, il testamento artistico di David Bowie, che

in quell’album ha guardato in faccia la sua morte e l’ha tradotta in musica. Il pubblico – che in qualche caso ha usato make-up e accessori ispirati al look dell’icona del pop – si è scatenato ballando ed è arrivato a commuoversi con la proiezione di “Life on Mars?”, uno dei brani più amati di Bowie.

Scomparso all’età di 69 anni il 10 gennaio scorso, considerato uno dei più influenti artisti del Novecento, David Bowie è stato celebrato in tutto il mondo. Da Brixton, il quartiere londinese dove David Robert Jones (questo è il suo nome vero) è nato l’8 gennaio del 1947, fino al duomo di Utrecht. A Bologna, dopo quattro mesi di apertura e un totale di 130mila visitatori, si è appena conclusa al Museo d’Arte Moderna di Bologna la tappa italiana di “David Bowie is”. Varese, con il tributo dell’altra sera, può dire di aver fatto la sua parte nel rendere omaggio al fondatore del glam rock. «Era un mio desiderio dedicargli una serata, come è già stato fatto in tante altre città. Stiamo parlando di un grande artista a cui sono legata in modo particolare perché è grazie a lui se in tante situazioni della vita mi sono salvata» spiega Borroni.

Adesso i fan del Duca Bianco si stanno dando appuntamento a Londra per vedere “Lazarus”, il musical ispirato al romanzo di Walter Tevis , “L’uomo che cadde sulla terra”. Durante la prima del musical, il 7 dicembre scorso, Bowie ricevette il suo ultimo applauso. Andare a vedere quello spettacolo adesso costituisce una bella occasione per far rivivere la memoria del Duca Bianco e continuare a tramandarne la leggenda.