Roma, 17 set. (Apcom) – Micotossine, salmonella, residui di fitofarmaci, anche metalli pesanti e migrazioni di materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti. Dal settimo rapporto sulla sicurezza alimentare elaborato da Legambiente e dal Movimento difesa del cittadino sono soprattutto frutta secca, snack e prodotti ittici le categorie di alimenti che nel 2009 e nei primi sei mesi del 2010 hanno riscontrato il maggior numero di irregolarità.
Come lo scorso anno sono ancora la Cina e la Turchia i paesi dai quali provengono gran parte delle irregolarità. Si registra comunque una diminuzione delle notifiche: nel 2008 le segnalazioni dalla Cina erano state 513 e dalla Turchia 311 contro le attuali 344 e 278. Seguono USA (229), India (157) e Germania (147).
Nel caso della frutta secca e snack quasi tutte le
notifiche derivano da respingimenti al confine di frutta secca contenente micotossine. Mentre i metalli pesanti sono stati riscontrati nei prodotti ittici, quali mercurio nei pesci, e cadmio in crostacei e molluschi.
Nes/Sav
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