Cimberio padrona di Masnago Liquidata anche la pratica Ferrara

Varese Si vede lontano un miglio il sollievo di Stefano Pillastrini, direttamente proporzionale al peso specifico di questi due punti. La sua Cimberio ha bissato il blitz di Treviso, dimostrando di aver imboccato la via maestra.Coach, 40’ sempre avanti, eppure mai al sicuro.Abbiamo costantemente controllato l’inerzia, però abbiamo incontrato diverse difficoltà. Dopo il buonissimo impatto iniziale abbiamo sofferto l’intensità e la fisicità di Ferrara, che, soprattutto nella parte centrale della gara, si è fatta molto aggressiva: lì abbiamo concesso qualcosa di troppo in contropiede. In generale, alla nostra squadra manca ancora la capacità di chiudere le partite: quando potevamo farlo siamo incappati in errori banali, penso a due rimbalzi lasciati al loro attacco su tiri liberi.Si è visto finalmente un Tusek determinante.Sono contento per Marko: ha fatto un bel passo avanti, frutto del lavoro svolto in settimana. Per noi è un elemento importante, non solo sotto canestro ma anche nel gioco esterno. Sta crescendo di condizione: stavolta ha difeso molto bene, limitando, insieme ai compagni, l’incidenza del temuto Jamison, e messo mattoncini pesanti in attacco.Già, Jamison: benedetta febbre, era in giornata negativa.Io dico che la sua partita non eccezionale è merito della nostra applicazione su di lui. I lunghi si sono sacrificati per

contenerlo e questa è una delle chiavi della vittoria.Bilancio in perfetta parità, quattro vinte e quattro perse: avrebbe firmato alla vigilia?Speriamo che sia il nostro saldo anche a fine stagione. Abbiamo avuto alti e bassi, come immaginavamo paradossalmente è stato più facile passare a Treviso che tenere a bada Ferrara. Dobbiamo difendere l’imbattibilità del fortino di Masnago: d’ora in poi, in un campionato arduo da decifrare, il fattore campo sarà determinante per il nostro cammino.Peccato che ora si vada a Siena.Anche lì, però, si parte da 0-0. Come tutti quando affrontano la Montepaschi, ce la giochiamo a mente sgombra, con la curiosità di vedere quello che sapremo fare. Anche al Palaverde partivamo teoricamente battuti, invece abbiamo sfoderato una bella prestazione. Chiaro che per noi Siena non sarà uno spartiacque: la strada è lunga e le rivali dirette sono altre.In settimana aveva “chiamato” la gente di Masnago: ha risposto alla grande.Non avevo dubbi: mi preoccupava solo il fatto che magari, incontrando avversari meno blasonati, si desse per scontata una nostra passeggiata. Tutti sentivamo che la partita con Ferrara rappresentava una possibile svolta della nostra stagione: se è andata bene, molto merito è del pubblico. È stato decisivo, il sesto uomo dei giorni migliori.Stefano Affolti

Sul giornale di lunedì 30 novembre la cronaca e tutti i servizi relativi alla partita

f.artina

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