Cimiteri nel ghiaccio eternoBusto stufa di scivolare

BUSTO ARSIZIO Cimiteri off limits e buche che spuntano allo sciogliersi della neve: il giorno dopo l’emergenza la città non è ancora del tutto tornata alle sue abitudini consolidate. Ma di fronte alle polemiche l’assessore Franco Girola sbotta: «Dalle nostre parti la normalità è che nevichi e ci si attrezzi, dobbiamo imparare a convivere comportandoci di conseguenza».

Neve e ghiaccio rendono difficoltoso l’accesso ai tre camposanti, dove le operazioni di spalatura si sono limitate agli ingressi e ai viali principali. Dopo la denuncia fatta mercoledì da Erica D’Adda, ieri la situazione è migliorata, soprattutto per quanto riguarda i parcheggi, ma raggiungere i propri cari rimane un’impresa per molti. Il cimitero monumentale di via Lonate ancora una distesa bianca, con le tombe a terra sepolte sotto qualche centimetro di neve. Difficile accedervi, dato che i vialetti laterali sono innevati e dove ci sono le impronte si tendono a formare delle pericolose placche di ghiaccio. «Avrebbero dovuto spalare come fanno nei parcheggi e al mercato – tuona una signora di mezza età con gli stivali – sono forse più importanti le compere delle visite ai nostri cari?». Qualche pensionato di buona volontà cerca di sopperire armandosi di pala ma per gli anziani, target che frequenta maggiormente il cimitero, rimanere in piedi non è così semplice. Ghiaccio e neve si trovano ancora pure sui gradini di accesso ai colombari. «Speriamo di non cadere – la prende con un sorriso il signor Pio, 75 anni – già ho spalato neve sul marciapiede fuori di casa, spero che non mi facciano spalare anche al cimitero».
Scene simili si vedono anche nei due camposanti di Sacconago e Borsano. Qui i viali principali e gli accessi ai colombari sono puliti e si notano ancora i segni del passaggio delle ruspe, ma per raggiungere le tombe si è costretti ad un percorso accidentato. Ma sulla situazione dei cimiteri l’assessore Girola non prevede ulteriori interventi rispetto a quelli già effettuati e ribatte alle critiche: «Abbiamo liberato gli accessi e i viali principali, non possiamo certo togliere la neve da ogni tomba. Peraltro se si interviene sui vialetti si rischia di tirar su tutta la ghiaia». Altro punto dolente i marciapiedi, soprattutto nei punti dove non ci sono abitazioni come sulle rotatorie e lungo i viali esterni, ad esempio viale Boccaccio.

I mezzi spargisale del Comune hanno effettuato un altro giro della città per la salatura delle strade. E così, chiusa (quasi) l’emergenza, si apre un altro problema. Sì, perché lungo le strade liberate dalla neve stanno spuntando qua e là voragini che mettono a dura prova gli ammortizzatori delle automobili e i ciclisti. Diversi i punti dove si segnalano situazioni critiche: tra questi spiccano viale Pirandello,

viale Sicilia (compreso il cavalcavia), via Montenero, piazzale De Gasperi, piazza Manzoni, via Zappellini, piazza Garibaldi, via Candiani, viale Cadorna, viale Diaz, via Cassano Magnago, viale Liguria. «Purtroppo le lame degli spazzaneve e le precipitazioni rompono l’asfalto – allarga le braccia Girola – appena si asciugano le strade tapperemo le buche ma si riapriranno. Per le asfaltature si deve aspettare la primavera, abbiamo stanziato importanti risorse».Andrea Aliverti

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