Cinema/ Autori del film Passannante: Via i Savoia dal Pantheon

Cinema/ Autori del film Passannante: Via i Savoia dal Pantheon

Roma, 21 giu. (TMNews) – L’altra faccia dell’Unità d’Italia arriva nei cinema il 24 giugno con “Passannante”, il film di Sergio Colabona che racconta la storia di Giovanni Passannante, anarchico condannato all’ergastolo dai Savoia per l’attentato non riuscito a Umberto I nel 1878. Oggi l’attore e sceneggiatore Ulderico Pesce, autore dello spettacolo teatrale a cui è ispirato il film, lancia un appello: “Nel Pantheon a Roma sono esposte le tombe dei Savoia, che

hanno firmato le leggi razziali e hanno portato l’Italia in guerra: noi lanciamo una raccolta firme per cacciare da lì i reali in esilio. Passannante, che non uccise nessuno, ha avuto sepoltura solo nel 2007, dopo che la sua testa è stata esposta per più di 70 anni al Museo criminologico di Roma. La sua colpa fu solo quella di voler sollevare l’attenzione sul sud poverissimo dopo l’Unità, e ristabilire correttezza e giustizia”.

Il film ricostruisce la storia di Passannante, che fu rinchiuso in una cella sotto il livello del mare e morì in un manicomio criminale, e parallelamente la lunga battaglia di Pesce e del musicista Andrea Satta per riportare la testa dell’attentatore nella sua terra: furono infatti degli studiosi lombrosiani a chiederne la decapitazione e ad esporla come esempio di “criminale abituale” nel museo romano. “Oggi che si celebrano i 150 dell’Unità d’Italia riportiamo alla luce questo pezzetto del mosaico: la storia di un idealista che non ha mai chinato la testa” ha affermato il regista. Passannante con il suo attentato dimostrativo sperava di creare un movimento anti-Savoia, che a suo parere avevano lasciato il sud in uno stato di miseria terribile e tradito le speranze unitarie. Sperava di essere processato in Senato come prevedeva la legge, ma per non farne un eroe il re decise di farlo processare da un tribunale civile e di condannarlo all’ergastolo, non a morte.

“Passannante gridava ‘Viva la Repubblica e abbasso la miseria’, dovrebbe essere un eroe, ma in Italia la lotta per gli ideali oggi non esiste più. A parlare dell’Italia ormai ci sono i tronisti” ha affermato Pesce, che sul suo sito ha lanciato l’appello per cacciare i Savoia dal Pantheon e un appello per restituire al paese di origine di Passannante, Salvia di Lucania, il suo vero nome, visto che all’indomani dell’attentato il re lo cambiò in Savoia di Lucania, nome in vigore ancora oggi.

Fla

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