Cinema; Castelli: Basta con gli attori che parlano romanesco


Milano, 13 lug. (Apcom)
– Ascoltare attori che parlano romanesco in ogni contesto geografico “è una cosa insopportabile, da fastidio da un punto di vista culturale. Basta”. Lo ha detto il viceministro per le Infrastrutture, Roberto Castelli, a margine dell’inaugurazione del Polo cinematografico lombardo.

“Che sia un bergamasco, un altoatesino o un tedesco comunque parlano tutti con accento romanesco – ha detto Castelli riferendosi alle produzioni cinematografiche e televisive – è una cosa insopportabile. E da fastidio non tanto per una questione localistica o campanilistica, ma è chiaro che il linguaggio è parte essenziale dei personaggi”. Castelli fa l’esempio della fiction su Giovanni XXIII che era “un bergamasco verace: parlare con accento romanesco è sbagliato storicamente, da fastidio da un punto di vista culturale”.

Con l’apertura del Polo cinematografico lombardo, fortemente voluto dal leader della Lega Umberto, “qui si pongono – ha osservato Castelli – le premesse per fare un’azione culturale migliore. Quindi in ambientazioni a Milano si parli milanese”.

Mda/Sar

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