Roma, 25 mar. (TMNews) – “Ritenere prioritario rispetto a tutto, anche negli interessi stessi del Cinema italiano, il presente ed il futuro del Festival di Venezia” è una “assoluta ovvietà”, ma bisogna “lavorare assieme nell’interesse di Venezia e di Roma” perchè “non c’è nulla di peggio in campo culturale, ma non solo, del campanilismo, del voler coltivare il proprio orticello a tutti i costi”. Il ministro dei Beni culturali Giancarlo Galan chiarisce in una nota il suo pensiero sui Festival del Cinema di Roma e Venezia, dopo le polemiche derivate da una sua intervista alla Stampa.
“La mia posizione sui due festival del cinema è nota da alcuni anni almeno. Dunque, dov’è la notizia? È forse una notizia – si chiede Galan – quella che riporta il pensiero del ministro secondo il quale è un’assoluta ovvietà ritenere prioritario rispetto a tutto, anche negli interessi stessi del Cinema italiano, il presente ed il futuro del Festival di Venezia?”.
“Dov’è la novità se dico che il sistema politico, economico, culturale del nostro Paese deve sapere esprimere una comune caparbia volontà nel sostenere Roma, in quanto storica capitale del cinema, cioè del fare cinema?”
“Non c’è nulla di peggio in campo culturale, ma non solo, del campanilismo, del voler coltivare il proprio orticello a tutti i costi. Ecco perché si deve stare dalla parte di Venezia, in quanto Venezia è storicamente la prima vetrina mondiale dell’arte cinematografica e tale deve continuare ad essere. Ecco perché dobbiamo stare dalla parte di Roma, se Roma, cioè l’Italia, intende ridare centralità ad un’industria capace però di essere solidamente radicata nell’economia e nelle più diverse e vitali forme della creatività”, conclude Galan.
Red/Sav
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