Roma, 20 apr. (Apcom) – Il look è quello dei suoi 16 anni, jeans, camicetta svolazzante e mollettina tra i capelli, ma gli impegni sono quelli di una star “adulta”, tanto da farla sentire molto simile ad Hannah Montana, il suo personaggio nella finzione. Dopo il successo della serie tv di Disney Channel, l’idolo dei teenager Miley Cyrus è venuta a Roma per presentare “Hannah Montana the Movie”, che uscirà nelle sale il 30 aprile distribuito dalla Walt Disney Pictures.
Cantante (il suo tour di concerti ha fatto il tutto esaurito), attrice fin da piccola e già “fenomeno” tra i giovanissimi, la serie tv è vista da 164 milioni di spettatori in tutto il mondo, Miley Cirus viene da una famiglia “di spettacolo”. Il padre, Billy Ray Cyrus, che nel film e nella serie interpreta se stesso, è un famoso cantante country e uno dei quattro fratelli, Trace, è un chitarrista e corista di un gruppo pop. Una famiglia sempre in movimento e divisa tra set e concerti tanto da farle ogni tanto rimpiangere la sua adolescenza. “Viaggio di continuo e faccio sempre spettacoli, mi sento un po’ come Hannah Montana, ma magari la sera torno acqua e sapone e mi diverto in famiglia – ha raccontato la Cyrus -. Questo film è capitato al momento giusto, per me che vengo da una piccola cittadina fare il cinema è stato realizzare un sogno. A volte ho difficoltà a trovare il tempo per me e per gli amici. Avevo bisogno di una pausa e il fatto di girare a casa, a Nashville, mi ha permesso di spezzare e di tornare a essere per un po’ la Miley spensierata”.
Nel film, proprio come nella vita, Miley Stewart ha problemi a conciliare scuola, amicizie e la sua identità segreta di popstar e il padre decide di riportarla a casa, nel Tennesee, per farle ritrovare il contatto con la realtà. Nella serie tv non si sa nulla delle origini di Hannah Montana e lo spettatore può “accompagnare” la protagonista a casa, dove vivrà il primo amore e ritroverà se stessa.
Il regista Peter Chelsom (“Shall We Dance”) non aveva mai visto la serie in tv, ma ha detto di aver intuito subito “il talento di Miley, un’attrice che ha imparato a fare cinema e che vedrei in film come “Juno”. “Ho capito che la storia parlava di shopping e di cose materiali – ha aggiunto – così ho voluto che ci fosse anche un messaggio preciso. Mi sciocca che le ragazzine di oggi dicano che la loro aspirazione è diventare delle celebrità. Volevo far capire che la vita è una scalata, ma lassù la vista è molto bella”.
In quanto idolo dei giovanissimi la Cyrus ha tutti i riflettori puntati addosso e poco tempo fa un servizio fotografico senza veli per ‘Vanity Fair’ ha fatto molto discutere. “Si puo’ sbagliare – si è giustificata lei – siamo attori, ma sempre persone normali. Pensavamo fossero scatti artistici. A volte è difficile convivere con la pressione dei media ma questo fa parte del pacchetto e lo accetto. Il giorno che mi hanno detto che sarei diventata Hannah Montana è stato meraviglioso, ma non mi rendevo conto di come sarebbe cambiata la mia vita”. Rivalità con Zac Efron e gli altri di “High School Musical” (altro fenomeno Disney diventato poi un film per il cinema)? “Siamo tutti amici – ha risposto l’attrice – tutti giovani che condividono questo sogno”.
Anche suo padre è molto contento della carriera di Miley e si è detto “orgoglioso di questa figlia saggia, con la testa sulle spalle e molto più grande della sua età” che fin da piccola lo segue in tour”. Il film nel primo weekend negli Stati Uniti ha incassato 32 milioni di dollari e prima dell’uscita ufficiale in Italia oggi alle 18.30 ci sarà un’anteprima all’Ugc Ciné Cité della Galleria commerciale Porta di Roma della Capitale con la protagonista Miley Cyrus in persona.
Lua
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