Picasso piace. E Citroen allarga la "famiglia" con la C3, la piccola, tutta ridisegnata per diventare una monovolume tascabile. Il profilo a cubo della C3 Picasso è smussato dal parabrezza panoramico. Tre pezzi, divisi da un montante sottile sottile per avere massima visibilità e con il vero montante massiccio per la sicurezza ma tondo come una parentesi per lasciar correre libero lo sguardo verso il basso sfruttando ogni centimetro. Anche la coda è ben smussata, con il lunotto bombato e le luci che fasciano tutto lo spigolo. Lo spazio è importante e la C3 Picasso oltre a sembrare più grande dei suoi quattro metri e zero otto di lunghezza massima sembra anche più grande all’interno, con cinque posti ben utilizzabili e un bagagliaio capiente, modificabile variamente grazie ai sedili posteriori che scorrono separatamente (1/3 – 2/3) per 15 centimetri. Sono 4 i
motori disponibili al lancio per la C3 Picasso. Due versioni del 1600 a gasolio HDi,da 90 cavalli e da 110 cavalli, con filtro antiparticolato. Due i motori a benzina realizzati in collaborazione con BMW, un 1400 da 95 cv e un 1600 da 120cv. Cambio manuale a cinque marce per tutte le C3 Picasso. Tre gli allestimenti, con costi a salire di 1600 euro a versione. Dal basico Ideal che non include né climatizzatore né radio, al più dotato Perfect, con climatizzatore, airbag laterali e a tendina, cerchi da 16 pollici, cassetto refrigerato, fendinebbia e regolatore/limitatore di velocità, fino all’Exclusive Style, con cerchi in lega bicolore, climatizzatore automatico bi-zona, retrovisori riscaldabili e regolabili elettricamente, sensori di posteggio posteriori, radio Cd Mp3. Cerchi in lega da 16 pollici, volante rivestito in pelle e bracciolo anteriore. I prezzi vanno da 14.650 a 20.750 euro.
a.campoleoni
© riproduzione riservata










