New York, 16 feb. (Apcom) – Nonostante i primi passi compiuti per
tentare di fermare il riscaldamento globale le emissioni
inquinanti continuano a crescere ad una velocità molto superiore
a quella degli anni ’90. L’ultimo allarme sulla salute della
Terra arriva dalla riunione annuale dell’Associazione Americana
per il Progresso Scientifico dove i dati presentati mostrano il
preoccupante incremento nelle emissioni carboniche, cresciute dal
2000 ad oggi ad un tasso del 3,5% all’anno contro lo 0,9%
registrato nel decennio precedente. Dallo studio emerge che
nessuna area del pianeta ha visto rallentare il proprio tasso di
inquinamento negli ultimi anni.
Secondo gli autori della ricerca, gli scienziati della Carnegie
Institution for Science, le previsioni fatte negli anni passati
erano troppo ottimistiche e il pianeta si starebbe inquinando ad
una velocità molto superiore alle aspettative. La principale
causa dell’impennata nelle emissioni è la dipendenza dal carbone
per la produzione energetica mondiale.
Nessun progresso dunque nell’ultimo decennio, anzi. Uno studio
del Centro Nazionale per gli Studi Spaziali francese dimostra
come i satelliti abbiano rilevato che il livello dei mari è
cresciuto anch’esso molto più rapidamente delle attese.
L’innalzamento degli oceani è una delle principali conseguenze
del riscaldamento globale ed è considerato una delle più
pericolose minacce climatiche, che i governi di tutto il mondo
dovranno presto affrontare. Per il 2009 è prevista una conferenza
internazionale sul clima, che dovrebbe tenersi a Copenhagen, in
Danimarca, e che viene vista da molti come il superamento del
trattato di Kyoto siglato nel 1997.
Bat/Kat
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