Roma, 15 lug. (Apcom) – Carlo d’Inghilterra all’attacco dei “clima-scettici”, accusati di smerciare pseudo-scienza e di “intimidire” coloro che lottano contro il riscaldamento climatico.
Il Principe di Galles – scrive oggi il Telegraph – ha paragonato un eventuale fallimento della politica dei tagli delle emissioni a “una roulette russa, giocata sul futuro dei nostri figli”. Invece di intervenire, molte persone danno ascolto ai “canti delle sirene” degli scettici, per i quali la teoria che vede nelle attività umane la causa del riscaldamento globale è “semplicemente una tentativo di indebolire il sistema capitalistico”.
“Per troppo tempo abbiamo trattato il pianeta come una macchina senza fondo per fare soldi, senza neppure provare a verificare quale fosse il contraltare. Ma ora i soldi stanno finendo”, ha affermato il principe ereditario.
Un recente sondaggio – seguito al ‘climagate’ e a un inverno particolarmente rigido – mostra che il 70% delle persone in Gran Bretagna crede che il riscaldamento climatico abbia un’origine antropomorfa, contro il 90% di cinque anni fa. Rivolgendosi a centinaia di dirigenti d’azienda, il Principe ha sottolineato che lo scetticismo “è in aumento” e ha rivolto un invito al settore privato affinché tagli le emissioni e persuada l’opinione pubblica a prendere sul serio la questione.
Fcs
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