Cocaina nascosta nella lavatrice e nei deodoranti, arrestato un 22enne dalla polizia a Novara

Cocaina nascosta nella lavatrice e nei deodoranti, arrestato un 22enne dalla polizia a Novara
Al termine degli esami qualitativi e quantitativi eseguiti dal Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica, per il giovane è scattato l’arresto (foto della polizia)

NOVARA – Un chilo di cocaina occultato all’interno di una lavatrice e altre 229 dosi già confezionate nascoste in contenitori di deodorante. È il risultato di un’operazione condotta dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato di Novara che ha portato all’arresto di un cittadino albanese di 22 anni con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

L’attività investigativa risale al 28 maggio e si inserisce nei controlli predisposti nell’area della stazione ferroviaria cittadina per contrastare il traffico di droga. Nel corso di un servizio di osservazione, gli agenti hanno notato il giovane mentre si spostava in monopattino nei pressi dello scalo.

Fermato per un controllo, il 22enne è stato trovato in possesso di numerose banconote di diverso taglio. Un elemento che ha spinto gli investigatori ad approfondire gli accertamenti, anche perché il giovane risultava privo di un’attività lavorativa.

La perquisizione è stata quindi estesa all’abitazione in cui era domiciliato, situata nelle immediate vicinanze della stazione. All’interno dell’appartamento gli agenti hanno rinvenuto la sostanza stupefacente e il materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi.

Parte della cocaina era stata nascosta tra il motore e il cestello della lavatrice. Altre 229 dosi, già suddivise e pronte per la vendita, erano invece state occultate all’interno di due deodoranti stick. Tutto il materiale è stato sequestrato.

Al termine degli esami qualitativi e quantitativi eseguiti dal Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica, per il giovane è scattato l’arresto. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’abitazione si trovava a breve distanza dalla stazione ferroviaria, dove si concentravano i controlli che hanno portato all’intervento degli investigatori.

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