VARESE (lr) «Da quando ho ritirato il numerino in accettazione a quando sono uscito sono passate due ore e mezzo – racconta Rosario Palio, papà che venerdì mattina ha accompagnato i figli a fare gli esami del sangue – Anche nella vecchia sede di via Tamagno si aspettava tanto, ma in maniera più ordinata. L’altra mattina invece è stato tutto un caos fatto di persone agitate perché la numerazione elettronica a un certo punto pare sia andata in tilt, mentre altri confusi non sapevano dove andare e si infilavano agli sportelli a chiedere informazioni. Alla fine si è creato un clima di tensione che ha contagiato anche il personale».
La confusione in realtà inizia appena entrati al nuovo ospedale: chi arriva da via Tamagno convinto di trovare il punto prelievi subito sulla destra, rimane spiazzato. I cartelli se ci sono non sono visibili e così molti iniziano a vagare tra i vecchi padiglioni. La cosa più sicura è chiedere al portiere, che indica la strada in salita sulla destra, verso il padiglione Santa Maria, di fronte all’ingresso di via Lazio. Anche chi arriva qui però è colto da incertezza perché sul totem verde in entrata, quello dove sono riportati tutti gli ambulatori della struttura, manca la voce «punto prelievi». Il cartello c’è, ma su un foglio appeso a meno di un metro di altezza sotto il corrimano della rampa d’accesso.
«Una volta arrivati in accettazione la sala d’attesa è spaziosa ma la maggior parte della gente sta in piedi, accalcata davanti agli sportelli presi d’assalto dalle persone che chiedono informazioni, che sembrano saltare la fila, e in ogni caso rallentano le operazioni», racconta il signor Palio. «Gli sportelli diventeranno tutti operativi quando arriverà il nuovo numeratore elettronico, già ordinato. Per ora quello vecchio è in grado di gestire solo 5 sportelli e non nella maniera più efficace», fanno sapere dalla direzione che invita a pazientare in questa fase di «rodaggio».
e.marletta
© riproduzione riservata











