Comerio, volontari in campo per ripulire la gola del Rio Chignolo

Comerio, volontari in campo per ripulire la gola del Rio Chignolo
Circa 50 persone hanno partecipato alla quinta edizione di “Clean your backyard”: recuperati rifiuti, elettrodomestici, pneumatici e materiali edili. In azione anche dieci specialisti del torrentismo

COMERIO – Una giornata dedicata all’ambiente, alla tutela del territorio e al volontariato. È quella andata in scena domenica 27 settembre a Comerio, dove circa 50 persone hanno partecipato alla quinta edizione di “Clean your backyard”, iniziativa nata per restituire decoro e sicurezza ad alcune delle aree più difficili da raggiungere del territorio.

A scendere in campo sono state diverse realtà locali: il Cai Varese, con il Gruppo Speleologico, il Gruppo Antincendio Boschivo di Comerio, gli Alpini di Comerio e i rappresentanti dell’amministrazione comunale. Una collaborazione che ha permesso di intervenire anche nei punti più impervi del Rio Chignolo, il corso d’acqua che attraversa il paese.

La gola del Rio Chignolo torna a respirare

Il cuore dell’intervento è stata proprio la gola scavata dal Rio Chignolo nella roccia maiolica, un ambiente di particolare interesse naturalistico che caratterizza il territorio di Comerio.

Il corso d’acqua presenta inoltre due lunghi tratti ipogei intombati, rispettivamente sotto il rione Orocco e nell’area dell’ex Whirlpool. Un contesto che rende il Rio Chignolo particolarmente interessante anche dal punto di vista speleologico e del torrentismo.

A spiegare come è nata l’iniziativa sono gli organizzatori Massimo Loriato e Peter Beatrice, che da tempo, insieme ai “Rospi”, il gruppo torrentistico del Cai Varese, lavorano alla mappatura delle forre delle Prealpi Varesine.

Proprio durante queste attività è emerso il valore naturalistico della gola di Comerio, ma anche la quantità di rifiuti accumulati nel corso degli anni.

Dieci torrentisti nei tratti più difficili

La giornata di pulizia ha interessato sia le zone più facilmente accessibili del torrente sia i passaggi più complessi.

Particolarmente importante è stato il lavoro svolto da dieci specialisti di torrentismo del Cai Varese, che si sono calati all’interno della forra e nei settori più difficili da raggiungere. Grazie alle loro competenze e alle attrezzature specifiche è stato possibile recuperare materiali che non sarebbero stati raggiungibili con i normali mezzi utilizzati per la manutenzione.

Contemporaneamente, alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale hanno avuto la possibilità di accedere direttamente ai tratti intombati. L’ispezione ha consentito di osservare da vicino le condizioni delle opere e del corso d’acqua, raccogliendo informazioni utili anche in vista di futuri interventi di manutenzione e prevenzione del rischio idrogeologico.

Dal ferro agli pneumatici: ecco cosa è stato recuperato

Il bilancio della pulizia restituisce la fotografia di anni di abbandoni. Dal Rio Chignolo sono state recuperate grandi quantità di ferro, plastica e vetro, oltre a scarti edili, tubazioni, elettrodomestici dismessi e pneumatici.

Tutto il materiale raccolto è stato trasferito in un apposito container, per essere successivamente avviato alle corrette procedure di smaltimento.

L’intervento non si è limitato ai rifiuti. I volontari hanno infatti rimosso anche tronchi e piante cadute, elementi che avrebbero potuto creare pericolose ostruzioni in caso di aumento della portata del torrente e di eventuali piene.

Sistemati anche gli ancoraggi

Nelle zone più impervie della forra il lavoro degli specialisti è proseguito anche sul fronte della sicurezza. I torrentisti hanno provveduto a migliorare gli ancoraggi già presenti, rendendo più sicuri alcuni passaggi utilizzati da chi pratica canyoning nella gola.

Un intervento che si aggiunge quindi alla vera e propria opera di bonifica e che punta a rendere l’ambiente più sicuro anche per le future attività sportive e di esplorazione.

Una giornata di volontariato per il territorio

Al termine delle operazioni, i partecipanti si sono ritrovati nella sede degli Alpini di Comerio, dove è stato organizzato un momento conviviale per concludere la giornata.

La quinta edizione di “Clean your backyard” ha così unito ancora una volta competenze diverse e volontariato, portando alla luce un angolo del territorio tanto particolare quanto difficile da raggiungere.

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