Commercianti-Comune: apertura

Discussioni su piano sosta e Cosap. L’opposizione però attacca: «No aumenti delle tasse»

Ieri i negozianti di Confcommercio hanno incontrato gli assessori (urbanistica) e (commercio) per presentare le osservazioni al piano della sosta. «Abbiamo trovato un’apertura molto costruttiva – commenta , fiduciario di Ascom Confcommercio Varese – La sensazione è che il progetto sia in fase di costruzione».

I negozianti hanno esposto alcune idee, tra cui quella di spostare la sosta dei residenti (titolari ad oggi di 1050 permessi) negli autosilo e nei parcheggi “con la sbarra”, in modo da rendere disponibili i posti a raso blu (che sono 1265) per la sosta breve.

Un’altra proposta è quella di dare ai negozianti gli stessi pass dei residenti, alle stesse condizioni (economicamente, si parla di 10 euro al mese per la prima auto, ndr). «Per il commercio, secondo noi sarebbe fondamentale avere una prima mezzora di sosta gratuita o a prezzo basso (per esempio 10 centesimi) – dice Parravicini – Ciò favorirebbe gli acquisti veloci nei negozi e aiuterebbe il turnover».

Per riqualificare via Sacco e via Robbioni, secondo Confcommercio, sarebbe necessario abolire la corsia dei bus e ripristinare i posti auto.

Inoltre, bisognerebbe capire «quanto possa contribuire la grande distribuzione». «I posteggi delle grandi aree commerciali (come l’Iper, ndr) sono ad uso pubblico, quindi in linea teorica il Comune avrebbe la possibilità di chiedere un pagamento per quei posti – sostiene Parravicini – Se questo fosse possibile, si potrebbe ipotizzare un contributo di scopo che potrebbe andare a compensare alcune iniziative per il centro di Varese, come la prima mezzora gratuita della sosta. Non ci aspettiamo che il Comune dipinga di blu i posti auto attigui alle grandi aree commerciali, ma – essendo quei posti ad uso pubblico – perché non chiedere un contributo annuale in convenzione? Ovviamente, al momento, stiamo parlando solo di un’ipotesi da verificare, che dovrebbe essere oggetto di un tavolo di confronto».

«Con i commercianti abbiamo avuto uno scambio di idee interessante – afferma Civati – Il piano della sosta ha ricevuto 40 osservazioni. Le esamineremo tutte».

Il capogruppo di Forza Italia chiede di prendere tempo: «Visto che il sindaco, a fronte delle problematiche emerse, ha chiesto il rinvio sul Cosap (canone di occupazione di suolo pubblico), chiediamo che lo stesso venga fatto anche per il piano della sosta. Tanto più che il corrispettivo delle tariffe non è stato inserito nel bilancio».

Il dibattito sul Cosap si sposterà in Ascom mercoledì sera: interverranno il sindaco , il consigliere comunale leghista e il consigliere regionale leghista che oggi farà un sopralluogo in città per confrontarsi con i commercianti. «All’incontro seguirà una lettera che verrà protocollata in Consiglio regionale la prossima settimana e che manderò al sindaco Galimberti, per chiedere la creazione di un tavolo congiunto Comune-Regione sulla situazione dei negozi di Varese» spiega Monti, che continua: «Se da un lato la Regione ha competenza esclusiva in materia di commercio, dall’altro non disponiamo del potere di bloccare aumenti delle tasse comunali. Certamente però, essendo la Lombardia pienamente responsabile di questa materia, nessuno vieta alla nostra istituzione di ammonire e richiamare all’ordine il Comune di Varese perché non vengano aumentate le tasse».

Sul tema interviene anche (consigliere comunale di Forza Italia): «A cosa porteranno il nuovo piano della sosta e l’aumento della Cosap? Io sostengo che i commercianti, a causa della nuova tassazione, saranno giustamente costretti ad alzare i prezzi. I turisti scapperanno altrove. I commercianti quindi lavoreranno meno, ma pagheranno i 300 mila euro investiti dal sindaco nella cultura».