LUINO – Oltre 3mila articoli sequestrati, tre venditori individuati e sanzioni amministrative potenzialmente comprese, nel complesso, fino a 17mila euro. È il risultato di un’operazione condotta dalla Guardia di Finanza nel centro di Luino contro il commercio abusivo e la contraffazione.
I controlli, precisano le autorità, non hanno coinvolto gli ambulanti del mercato cittadino del mercoledì e rientrano nelle ordinarie attività di vigilanza economica svolte sul territorio.
I militari della Compagnia di Luino hanno fermato tre cittadini stranieri sorpresi a vendere capi di abbigliamento, accessori e prodotti per la casa. Dagli accertamenti sarebbe emerso che l’attività veniva esercitata senza le autorizzazioni richieste e in violazione delle norme sul commercio ambulante e degli obblighi fiscali.
Merce con marchi ritenuti falsi
Tra gli articoli sequestrati, una parte riportava segni che gli investigatori ritengono contraffatti. Uno dei tre venditori è stato quindi denunciato all’autorità giudiziaria per l’ipotesi di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, prevista dall’articolo 474 del Codice penale.
La responsabilità penale dell’indagato dovrà essere accertata nel corso del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.
Provvedimento di espulsione
Durante le verifiche è emersa anche l’irregolarità amministrativa di uno dei commercianti. L’uomo, straniero, era privo di documenti identificativi e non risultava in regola con le norme sulla permanenza in Italia.
Dopo le procedure necessarie per stabilirne l’identità, il prefetto di Varese ha emesso nei suoi confronti un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.
Secondo la Guardia di Finanza, il contrasto all’abusivismo e alla contraffazione serve a proteggere i consumatori e le attività che rispettano le regole, impedendo che la vendita irregolare alteri la concorrenza e sottragga risorse all’economia legale.













