Con Ibm fuori dai giochi, Oracle si aggiudica Sun


New York, 21 apr. (Apcom)
– Oracle ha acquisito il produttore di software e server per computer Sun Microsystems per 7,4 miliardi di dollari, approfittando della decisione della concorrente Ibm di rinunciare all’acquisto di una delle piu’ note, nonche’ travagliate, societa’ della Silicon Valley.

Per Sun l’accordo chiude cosi’ una parentesi da societa’ indipendente lunga 27 anni e consente al contempo ad Oracle di appropriarsi del linguaggio di programmazione Java, utilizzato in oltre un miliardo di dispositivi nel mondo. Oracle si fara’ carico dei costi del sistema operativo Solaris, che e’ gia’ stata una piattaforma della maggior parte dei prodotti di Oracle.

Non si tratta dell’acquisto piu’ dispendioso per Oracle, che negli ultimi quattro anni non ha badato a spese investendo oltre 40 miliardi di dollari, ma potrebbe essere il piu’ importante. L’azienda californiana produttrice di software sara’ infatti in grado di ampliare la sua offerta nel settore dell’hardware, accelerando quel processo che la potrebbe portare a diventare un punto di riferimento nella

tecnologia per 300 mila clienti, tra societa’, aziende e istituti accademici. Secondo Jonathan Schwartz, AD di Sun, la combinazione finira’ per creare un “colosso dei sistemi e dei software” che “ridefinira’ l’industria, ridisegnando i confini che sinora ne hanno limitato le capacita’”. Secondo Schwartz, la tecnologia Sun permettera’ ad Oracle di offrire ai suoi clienti soluzioni piu’ immediate a prezzi piu’ vantaggiosi.

Oracle mettera’ sul tavolo 9,50 dollari in contanti per ogni azione Sun. Il prezzo rappresenta un premio del 42% rispetto alla chiusura di venerdi’ di 6,69 dollari ed e’ circa due volte superiore al valore di Sun a marzo, prima che si spargesse la voce secondo cui IBM era in trattative per acquistare la casa di software. Al netto del debito di Sun, fa sapere Oracle, l’operazione viene stimata a 5,6 miliardi di dollari.

Cep

© riproduzione riservata