Concorso nazionale dei presepi Al Salone Estense anche i Puffi

Concorso nazionale dei presepi Al Salone Estense anche i Puffi

VARESE Legno, polistirolo, gesso, cotone idrofilo, ferro e ghiande, ma anche vecchi televisori, monitor di computer destinati al robivecchi e lattine di coca cola: il presepe del 2011 parla l’inequivocabile linguaggio della consapevolezza ecologica.

E ci guadagna anche in termini artistici dato che, a sentire chi ha assistito a tutte e cinque le edizioni del concorso nazionale “Presepi nella città giardino”, questa è una delle edizioni con i presepi più belli e particolari. Tre categorie, suddivise tra “hobbisti” vale a dire persone o associazioni con l’hobby del presepio e del bricolage; “classe istituto scolastico” che vede la partecipazione di quattro classi di altrettante scuole e “alunno istituto scolastico” categoria che ospita le opere di Filippo Piccinelli ed Elena Floris, due giovani scolari che si sono sfidati all’ultimo pastorello, per un totale di 23 installazioni.

Saranno esposte tutti i giorni dalle 15 alle 18 (tranne il 31 dicembre e l’1 gennaio) al giudizio dei cittadini che si recheranno al salone Estense del Comune di Varese e per votarle, c’è tempo fino all’Epifania, quando ci sarà lo spoglio delle schede e alle 11 verrà premiato il presepe vincitore. Il filo conduttore della maggior parte dei lavori esposti, è il riutilizzo creativo di materiali destinati ad essere gettati: e così un vecchio televisore anni 70′ sfida le moderne tecnologie tridimensionali e ospita la

natività; vecchie stoffe e reti metalliche, arricchiscono le opere dei bambini delle scuole in gara; le ghiande del bosco, opportunamente incollate ad un ciocco di legno, diventano miniature dettagliate delle tradizionali figure del presepe; pigne e legnetti assemblati ad arte, riproducono il Borgo di Santa Maria del Monte con dovizia di particolari; e che dire dei vecchi giocattoli, che vanno a comporre “Il presepe dei puffi”, il più amato dai piccoli avventori della mostra, i quali guardano divertiti Gargamella che rincorre Grande Puffo, il bue e l’asinello?

Coscienza ecologica, ma anche amore per il proprio territorio: ecco dunque spuntare la fontana del Mosè; i cittadini bosini vestiti con gli abiti tradizionali dei primi anni del novecento che offrono al bambin Gesù – anziché oro, incenso e mirra – le pesche di Monate, il miele del luinese, i vasi di ciclamini e la Girometta; le cappelle del Sacro Monte di Varese; il presepio dell’isolino Virginia e una rappresentazione del lago di Varese colmo di fiori, ognuno dei quali simboleggiante il bambino che lo ha allestito.
Non resta che scegliere il vostro preferito, e portarlo alla vittoria.

j.bianchi

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