Contratti/ Camusso a Sacconi: No legge su aziendale, è ingerenza

Contratti/ Camusso a Sacconi: No legge su aziendale, è ingerenza

Roma, 10 giu. (TMNews) – Una legge sui contratti aziendali è “un atto autoritario e di cancellazione della libera associazione tra le parti, un’ingerenza tesa a praticare la divisione”. E’ netta la replica del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, alla possibilità annunciata dal ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, che si arrivi ad una legge per dare ‘inequivoca effettività, piena efficacia e piena autonomia ai
contratti aziendali’.

“Si stanno confondendo i propri sogni di distruzione delle relazioni sindacali con quello che il governo dovrebbe fare – ha sottolineato Camusso a TMNews – questa sua sistematica volontà, dal collegato lavoro alle ultime intenzioni, mostra il livore di Sacconi nei confronti dei lavoratori che non si sa da che derivi e che non è bene in un ministro del Lavoro. Troverei strano che Cisl e Uil condividano una legge di questo tipo”.

“Il ministro non perde l’abitudine a dettare l’agenda alle parti sociali che dovrebbero farsela da soli. Prosegue poi dicendo che il tema della rappresentanza è materia delle parti. Mi sembra un ardito rovesciamento. Basterebbe prendere la Costituzione per vedere che, se c’è un riferimento, è alla rappresentanza e non all’autonomia dei contratti tra le parti. Un arretramento privo di senso e senza alcun presupposto giuridico”, ha rincarato la leader della Cgil, concludendo: “Non si può fare una normativa sui contratti aziendali se non c’è rappresentanza, la fa in nome di chi?”.

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