Controcampagna sui frontalieri “Decisivi per il Made in Suisse”

Controcampagna sui frontalieri “Decisivi per il Made in Suisse”

VARESE «Senza frontalieri la Svizzera si ferma». È lo slogan dell’iniziativa lanciata dal Pd a Varese, in risposta alla campagna ‘Bala i ratt’ dell’Udc ticinese, nella quale i lavoratori frontalieri venivano dipinti come dei topi che mangiano il formaggio svizzero. I volantini ideati dal Pd, che raffigurano la cassa di un orologio con un ingranaggio tricolore e la scritta ‘100% Swiss made?’, verranno appesi nelle province di confine (Varese, Como, Sondrio e Verbania) e distribuiti ai frontalieri nei pressi delle dogane.

«In questi mesi abbiamo assistito a una campagna denigratoria portata avanti da una delle principali forze politiche della Confederazione elvetica, e per noi è fondamentale dare una risposta di tipo politico», ha spiegato Luca Gaffuri, capogruppo del Pd in consiglio regionale. «I frontalieri sono una componente fondamentale per permettere all’economia del Canton Ticino e della Confederazione elvetica di funzionare. Abbiamo scelto come prodotto simbolo dell’economia svizzera un orologio – ha concluso – i cui meccanismi, da sempre sinonimo dell’efficienza elvetica, funzionano grazie al lavoro di tanti frontalieri che ogni giorno all’alba si alzano e attraversano i confini».

e.marletta

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