Copenaghen/ Realacci: accordo insufficiente, ma si è capita sfida

Copenaghen/ Realacci: accordo insufficiente, ma si è capita sfida


Roma, 19 dic. (Apcom)
– L’accordo di Copenaghen sul clima non
basta, ma i grandi Paesi del mondo hanno capito l’importanza
della sfida per l’ambiente. Lo dice Ermete Realacci, Pd,
presidente onorario di Legambiente.

“L’accordo – spiega – è del tutto insufficiente, nel senso che è
contraddittorio fissare il limite dell’aumento di temperatura al
2% senza obiettivi intermedi entro il 2050” sulle emissioni
globali, che secondo la seconda bozza di accordo dovevano essere
oggetto di un impegno di riduzione del 50 per cento. “E anche il
fatto che non ci siano obiettivi vincolanti per il 2020 è una
battuta d’arresto”, osserva Realacci.

Certo “il fatto nuovo di Copenaghen è che tutti i Paesi importanti del mondo hanno compreso l’importanza di questa sfida.
Forse l’Europa deve recuperare una leadership che sembra aver perso e in Italia la vera sfida è conciliare questo scenario con l’agenda politica ed economica”. Il che significa, conclude Realacci, “ripartire dalla green economy e da misure che affrontano alla radice il rischio legato ai cambiamenti climatici e che rilancino l’economia sulla base della qualità”.

Mdr

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