Non è bastata la determinazione, non è bastato nemmeno il calore incessante del pubblico giallonero. La semifinale di Coppa Italia dice Caldaro, che supera nettamente i Mastini Varese e conquista con pieno merito l’accesso alla finale, al termine di una gara dominata per larghi tratti.
Il divario tra le due squadre è apparso evidente sia sul piano del gioco sia nei numeri. Caldaro va a segno otto volte con otto marcatori diversi, dimostrando profondità e continuità offensiva; Varese risponde con tre reti, due delle quali in superiorità numerica, faticando invece a costruire azioni efficaci a cinque contro cinque. Un passivo che avrebbe potuto essere ancora più pesante se Filippo Matonti, pur non nella sua miglior serata e poi sostituito da Pisarenko nel terzo periodo, non avesse limitato i danni con diversi interventi di istinto e personalità.
Avvio promettente, poi il monologo dei Lucci
L’inizio sembra raccontare una storia diversa. I Mastini sfruttano una doppia superiorità numerica e passano in vantaggio con Bastille, alimentando le speranze. Ma la reazione di Caldaro è immediata e feroce: ritmo alto, pressione costante e pareggio che arriva già nel primo periodo, preludio a un controllo del gioco sempre più marcato.
Nel secondo tempo la partita prende definitivamente la direzione degli altoatesini. Varese trova ancora un lampo con Ghiglione, ma è un’illusione di breve durata. Caldaro macina gioco, pattina con maggiore intensità e colpisce ripetutamente una difesa giallonera spesso in affanno, chiudendo la frazione con un divario ormai difficile da colmare.
Terzo periodo senza storia
Nell’ultima frazione, con Pisarenko tra i pali, lo spartito non cambia. Caldaro continua a spingere, muove il disco con facilità e colpisce ancora, portandosi fino all’8-2. Nel finale arriva il gol di Perino, che rende il passivo leggermente meno severo ma non cambia la sostanza di una gara a senso unico.
Sconfitta netta, ma identità intatta
Il risultato finale certifica una semifinale dominata da Caldaro, squadra apparsa più completa, profonda e lucida. Resta però un dato che va oltre il tabellone: la colonna sonora del “gialloneri alè” non si è mai spenta, accompagnando i Mastini fino all’ultimo secondo.
Ora per Varese è tempo di riordinare le idee e voltare pagina. Il Master Round è alle porte e la stagione non è finita. I Mastini restano i Mastini. E una tifoseria così merita una squadra pronta a ripartire, con orgoglio e fame.
Il tabellino
V Kaltern Caldaro rothoblaas vs HCMV Varese Hockey 8:3 (1:1, 5:1, 2:1)
Gol: 3:04 R. Bastille (M. Borghi) (0:1, PP2), 10:01 E. Valentini (A. Vinatzer) (1:1), 21:33 T. Terzago (D. Xamin, D. Ghiglione) (1:2, PP1), 22:54 M. Saha (M. Soelva) (2:2), 24:57 D. Galassiti (J. Schoepfer) (3:2), 34:22 J. Schoepfer (M. Cappuccio) (4:2), 37:32 M. Clericuzio (M. Cappuccio, M. Soelva) (5:2, PP1), 38:42 M. Soelva (M. Soelva) (6:2), 45:00 A. Vinatzer (D. Galassiti, J. Schoepfer) (7:2), 48:29 L. De Dona’ (A. Vinatzer) (8:2), 51:37 D. Perino (R. Bastille, W. Maekinen) (8:3, PP1)
SV Kaltern Caldaro rothoblaas: Samuel Rohregger 60:00 (Kilian Pallabazzer); Michael Soelva – Florian Massar; Giovanni Reffo – Jonas Schoepfer; Mattia Clericuzio – Emiliano Valentini; Nicola Todesco – Jonas Schmid; Joonas Oskari Alanne – Florian Wieser – Moritz Selva; Mikael Henrik Kalevi Saha – Maximilian Soelva – Jonas Oberrauch; David Galassiti – Andreas Vinatzer – Luca De Dona’; Maximilian Oberhuber – Matteo Cappuccio – Daniel Erlacher; Tecnico: Teemu Sakari Virtala
HCMV Varese Hockey: Filippo Matonti 40:00 – Sergii Pysarenko 20:00; Andrea Schina – Alessandro Re; William Eino Henrik Maekinen – Filippo Crivellari; Alex Bertin – Marco Matonti; Erik Steve Mazzacane – Alessandro Crivellari; Marcello Borghi – Michael Mazzacane – Gianluca Tilaro; Dennis Perino – Tommaso Terzago – Raphael Bastille; Davide Xamin – Pietro Borghi – Dylan Ghiglione; William Manly Peterson – Andrea Fornasetti – Alex Venturi; Tecnico: Massimo Da Rin De Lorenzo
Penalità: 18-8 (8-0, 0-4, 10-4)
Tiri: 43-43 (6-2, 23-19, 14-22)
Arbitri: A. Petrov, S. Vignolo (D. Doriguzzi Toia, D. Magliano)
Spettatori: 5000













