BUSTO ARSIZIO Giuseppe Calderaro è entrato a far parte della famiglia tigrotta nel 1992, da quando cioè si è trasferito nell’abitazione all’interno dello “Speroni”, di cui è diventato il custode. Da allora, tutti i tifosi della Pro Patria hanno imparato ad apprezzarne la simpatia, la genuina affabilità e il grande affetto per i colori biancoblù. Quell’attaccamento alla Pro che Giuseppe condivideva con la moglie Rosa, volata in cielo lo scorso mese di ottobre. Da lì, dal paradiso biancoblù, Rosa guarderà la sua Pro Patria anche domenica, in una partita che vale la stagione. «Sarebbe bello vincere e dedicare la vittoria a Rosa- dice Giuseppe, emozionato – Lei sarebbe contenta di vedere una grande vittoria della Pro Patria». Allora,
forza tigri, lottate e vincete anche per lei. «Io ho fiducia – continua Giuseppe – Mi sembra che il nuovo mister Gaudenzi stia lavorando bene: la mia impressione è che la squadra adesso sia più grintosa». Proprio la grinta, il carattere, la voglia di lottare devono essere gli ingredienti indispensabili per sperare di avere la meglio sul Pergocrema. «Quest’anno la squadra non mi è piaciuta, poche le partite belle – sottolinea il custode dello “Speroni”- Adesso però i giocatori hanno una grande occasione per riscattarsi». Giuseppe ne individua quattro decisivi: «La differenza possono farla Ripa, Sarno e Pacilli: punto molto su loro tre. Ma non dimentichiamo Giambruno». L’importante, però, sarà giocare al massimo delle possibilità, senza risparmiarsi.Francesco Inguscio
m.lualdi
© riproduzione riservata











