CortiSonici, il vincitore parla spagnolo

Il pubblico ha incoronato il corto “Einstein-Rosen” di Olga Osorio, la giuria il tedesco “Save” di Iván Sáinz-Pardo. Al francese “Dénominateur commun” di Quentin Lecocq il Premio Ronzinanti

In bilico fino all’ultimo mezzo voto, alla fine il pubblico di Cortisonici incorona vincitrice la Spagna con Einstein-Rosen, il corto di Olga Osorio, presente in sala ed emozionatissima perché «vincere un premio del pubblico significa riuscire ad arrivare al cuore delle persone, che è ancora più difficile in un paese straniero».

La giuria, composta dalla curatrice di Villa Panza Anna Bernardini, dal critico Bruno Fornara e dagli autori rispettivamente di musica e programmi tv, Fabio Ilacqua e Christian Letruria (entrambi sul palco), ha scelto come corto vincitore di Cortisonici 2017 il tedesco «Save», per la regia di Iván Sáinz-Pardo. Tre minuti soltanto per raccontare nel silenzio di una mattinata domestica interrotto solo dal pianto di un bambino, la portata di una tragedia carica di solitudine, fatica ed estraneità, «con l’azzeccata tecnica del piano-sequenza».

Premio Ronzinanti» assegnato da Cortisonici al film «che meglio rappresenta lo spirito dell’associazione» è andato a «Dénominateur commun» del francese Quentin Lecocq, giovane regista di spot che sul palco di Cortisonici ha ironicamente raccontato di come con un budget di soli 500 euro sia riuscito a costruire il suo piccolo capolavoro attorno al personaggio di Ted, un simpatico nerd che sbarca il lunario testando farmaci.