BUSTO ARSIZIO Alla riscoperta dei tesori del centro storico: dopo il ritrovamento di una neviera del Cinquecento sotto al negozio di calzature Lupis di via Cavour, i commercianti riportano in auge l’idea di valorizzare il patrimonio storico e architettonico del cuore della città.
Qualcuno l’ha già fatto, come Osvaldo De Tomasi, titolare della pasticceria Oscar: la cantina del Settecento ritrovata nel retro del cortile più interno è stata opportunamente restaurata e da anni accoglie le bottiglie migliori dell’enoteca. Un ambiente così speciale (non che i vini siano da meno) da essere finito sulle più importanti riviste di settore: «Il centro storico riserva tantissime sorprese – commenta De Tomasi – riportarle alla luce e valorizzarle a dovere è una delle cose più belle che si possano fare per la propria città». E infatti anche i titolari del negozio di calzature stanno già pensando di recuperare l’ambiente della neviera per destinarlo a mostre d’arte e altri eventi culturali. Plaude all’iniziativa anche Bruno Ceccuzzi, titolare della gioielleria che divide con Lupis il medesimo cortile: «E’ stata una scoperta interessantissima – commenta – e del resto anch’io, quando avevo fatto dei lavori in negozio, ho trovato una serie di reperti di epoche precedenti che custodisco gelosamente. Il centro di Busto ha una sua storia antichissima da riscoprire».
Magari con delle iniziative ad hoc, come quella che Ascom e il Comitato commercianti sta mettendo a punto nella cornice dei distretti commerciali: «Vorremmo creare un percorso che passi attraverso i vecchi cortili della città – spiega Ceccuzzi – di corte in corte, si può arrivare grossomodo da via Mazzini a piazza della Pesa Vecchia: ci piacerebbe creare eventi, come appunto una mostra o altre iniziative, che si snodino lungo questi antichi camminamenti». Altro patrimonio da salvaguardare sono i così detti bassi di corso Europa: delle antiche macchine che venivano utilizzate per macinare il frumento e che giacciono inutilizzate in un cortile del corso. Insomma, Busto le sue attrattive le ha eccome: oltre ai monumenti, alle chiese e ai musei, la città pullula anche di piccoli tesori
nascosti, e per questo ancora più affascinanti. Ascom aveva già cercato di dar conto di tutte le bellezze cittadine con la mini guida “Busto città sorprendente”: «La pubblicazione era andata a ruba: l’interesse attorno alla storia e alle bellezze di Busto non è mai mancato – commenta Romeo Mazzucchelli, presidente dell’associazione commercianti – avevamo creato la piccola guida soprattutto per il turismo d’affari: tanti sono gli industriali che vengono qui per curare le proprie attività, e ci era sembrato opportuno far capire loro che la città, oltre che florida, è anche bella”. Edita tra il 2005 e il 2006, la brochure è andata esaurita in breve. Al momento Ascom non sono in programma ristampe, anche se Mazzucchelli trova l’argomento sempre di attualità: «Visto l’interesse, potremmo riparlarne». Laura Campiglio
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