Criminalità, Varese al 25° posto in Italia: denunce in aumento del 6,2%. È prima per contrabbando

Criminalità, Varese al 25° posto in Italia: denunce in aumento del 6,2%. È prima per contrabbando
L’Indice della criminalità del Sole 24 Ore fotografa la situazione del Varesotto nel 2025: 35.356 delitti denunciati e 3.995,9 ogni 100mila abitanti. A livello nazionale i reati calano dell’1,8%, ma aumentano le truffe informatiche e le segnalazioni che riguardano i minorenni.

VARESE – La provincia di Varese si colloca al 25° posto nella classifica nazionale della criminalità, con 3.995,9 delitti denunciati ogni 100mila abitanti. È quanto emerge dall’ultima edizione dell’Indice della criminalità del Sole 24 Ore, elaborato sulla base dei dati consolidati della banca dati interforze del Ministero dell’Interno e riferiti al 2025.

Nel territorio provinciale sono stati registrati complessivamente 35.356 delitti denunciati, con un aumento del 6,2% rispetto al 2024. Un incremento che si contrappone alla tendenza nazionale, dove il numero complessivo dei reati denunciati è invece diminuito.

La graduatoria mette a confronto 106 province italiane attraverso il rapporto tra i delitti denunciati e la popolazione residente. Un indicatore che consente di confrontare i territori, ma che non restituisce da solo un quadro completo della sicurezza, né misura tutti i reati che non vengono denunciati.

Varese prima in Italia per contrabbando

Tra i dati che riguardano più da vicino il Varesotto spicca quello relativo al contrabbando, ambito nel quale la provincia conquista il primo posto nazionale.

L’indice registra 6,8 casi denunciati ogni 100mila abitanti, contro i 5,2 di Napoli e i 2,7 di Caserta, che occupano rispettivamente la seconda e la terza posizione.

Si tratta di un dato specifico, riferito a una particolare tipologia di reato, che distingue Varese nel panorama nazionale. Per quanto riguarda l’indice generale, invece, la provincia si trova al 25° posto, con un’incidenza di denunce inferiore a quella registrata nei territori in cima alla graduatoria.

Milano guida la classifica, Firenze e Roma sul podio

In Lombardia il quadro è particolarmente significativo anche per il dato del capoluogo regionale. Milano si conferma infatti la provincia italiana con la maggiore incidenza di delitti denunciati, superando quota 7mila ogni 100mila abitanti.

Rispetto al 2024, il capoluogo lombardo registra un aumento dello 0,6%.

Alle sue spalle si collocano Firenze, con 6.374 denunce ogni 100mila residenti, e Roma. La top ten nazionale comprende inoltre Bologna, Torino, Rimini, Genova, Prato, Venezia e Livorno.

Nel complesso, le 14 città metropolitane concentrano il 47,4% dei delitti denunciati in Italia. All’estremo opposto della classifica si trova Oristano, con 1.707 denunce ogni 100mila abitanti, seguita da Potenza, Enna e Benevento.

In Italia diminuiscono i reati: meno furti e rapine

Se il dato del Varesotto evidenzia una crescita delle denunce, a livello nazionale il 2025 segna un’inversione di tendenza.

I delitti denunciati sono stati circa 2,36 milioni, in calo dell’1,8% rispetto all’anno precedente, con 42.242 casi in meno. Si tratta della prima flessione dopo quattro anni consecutivi di aumento.

A incidere maggiormente è la diminuzione dei furti, scesi a 992.660 casi, quasi 62mila in meno rispetto al 2024, con una riduzione del 5,9%.

In calo anche le rapine, che segnano un -3,6%. Ancora più marcata la flessione per quelle commesse in pubblica via, diminuite del 7,7%.

Il quadro, tuttavia, non è uniforme. Alcune categorie di reato continuano a crescere, delineando un panorama nel quale alla diminuzione dei fenomeni tradizionali si affiancano nuove criticità.

Truffe informatiche in crescita del 40,8% dal 2019

Tra i fenomeni in aumento figurano soprattutto le truffe e le frodi informatiche, che nel 2025 hanno raggiunto 298.651 casi denunciati.

L’incremento è del 4,4% rispetto al 2024 e arriva al 40,8% se il confronto viene effettuato con il 2019.

Crescono anche le denunce per danneggiamenti, percosse ed estorsioni. Dati che evidenziano come la riduzione complessiva dei delitti non interessi in modo uniforme tutte le categorie e come le frodi online rappresentino una componente sempre più rilevante del fenomeno criminale.

In calo omicidi e violenze sessuali

Tra gli indicatori nazionali figurano anche alcune diminuzioni relative ai reati contro la persona.

Le denunce per violenza sessuale sono diminuite del 2,8%, mentre gli omicidi volontari sono passati da 326 a 289, con una riduzione dell’11,3%.

Il dato sugli omicidi raggiunge così il livello più basso della serie storica disponibile dal 1950, alla pari con quello registrato nel 2020.

In diminuzione anche i tentati omicidi, scesi a 993 casi, il 13,1% in meno rispetto all’anno precedente.

Nonostante il calo registrato nell’ultimo anno, il numero complessivo dei delitti denunciati rimane comunque superiore del 2,4% rispetto al 2019.

Aumentano le segnalazioni che riguardano i minorenni

Un altro elemento evidenziato dall’indagine riguarda i minorenni denunciati o arrestati.

Nel 2025 le segnalazioni sono state 39.600, rispetto alle 38.247 del 2024, con un aumento del 34% rispetto al 2019.

Particolarmente rilevante il dato relativo alle rapine in pubblica via: i minorenni rappresentano il 25,8% delle segnalazioni complessive per questo tipo di reato.

Per quanto riguarda i cittadini stranieri denunciati o arrestati, le segnalazioni sono state 292.820, pari al 35,1% del totale, in lieve aumento rispetto al 34,7% registrato nel 2024.

La fotografia della sicurezza nel Varesotto

I numeri dell’Indice della criminalità restituiscono dunque un quadro articolato. Da una parte, la provincia di Varese registra un aumento delle denunce e si distingue per il dato relativo al contrabbando; dall’altra, la classifica generale colloca il territorio al 25° posto nazionale.

A livello italiano, invece, il calo complessivo dei delitti convive con la crescita delle frodi informatiche e delle segnalazioni che coinvolgono i minorenni.

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google