Roma, 25 ott. (TMNews) – Il 2011 anno nerissimo per gli italiani, che ora guardano al futuro con sfiducia e pessimismo. È lo scenario oscuro raffigurato nell’indagine realizzata dall’Acri (con l’Ipsos) per la Giornata mondiale del risparmio, in programma domani. “Quello che si va a chiudere – secondo lo studio – si presenta come un anno di scoramento e di preoccupazione per la maggior parte degli italiani: il peggiore dal 2001. Anche i più positivi dubitano di una ripresa, non solo a breve termine ma neanche prossima, e l’attendismo prudente e preoccupato del 2010 ha lasciato il posto a un crudo realismo”.
Per la prima volta dal 2005 “il numero dei soddisfatti della propria situazione personale è superato dagli insoddisfatti, che crescono dal 44% al 51%, ovvero 7 punti percentuali in più in un solo anno”. Solo il 3% è molto soddisfatto, “con un calo più marcato nella classe direttiva: dal 17% del 2010 al 4% del 2011”. Quelli invece che dicono di essere molto insoddisfatti aumentano dal 14% dell’anno scorso al 20% di oggi.
Glv
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