Roma, 27 ott. (TMNews) – Pier Luigi Bersani ha bocciato senza appello la lettera di intenti presentata dal presidente del Consiglio al vertice europeo. “A parte le minacce inaccettabili di entrare a piè pari sul mercato del lavoro – ha detto il segretario del Pd, conversando con i giornalisti alla Camera – tutto il resto è merce usata venduta come nuovo in modo anche sconcertante”.
“Per carità di patria – ha aggiunto – non farò l’elenco punto per punto anche delle vere e proprie prese in giro contenute in quella lettera. Dico: Berlusconi venga in Parlamento, spieghi e rispetti quel calendario. Ci faccia vedere cosa c’è di vero e cosa c’è di nuovo e come possa essere rispettata la tabella di marcia”.
Quanto alla reazione positiva dei colleghi europei, “credo – ha commentato Bersani – che l’Europa giustamente non abbia altro interesse che rendere credibili le misure italiane: siamo troppo grossi per poter essere salvati. Ma temo che a un esame attento della Commissione Ue possa emergere che non ci siamo. Questa è la mia preoccupazione”.
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