Crisi; Bonanni: Cgil è come la Bosnia, ora basta con la jihad

Crisi; Bonanni: Cgil è come la Bosnia, ora basta con la jihad

Roma, 28 apr. (Apcom) – Il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, attacca nuovamente la Cgil, accusandola di essere divisa internamente come la “Bosnia” e di portare avanti con la Fiom una sorta di “jihad” sindacale. “L’unità si sta facendo grazie alla Cisl – afferma Bonanni in un’intervista al Riformista – e se dobbiamo stare appresso alla Fiom, loro continuano a fare la jihad

e la Cgil continua ad alimentare la guerra con falsi referendum e inutili mobilitazioni. Se avessimo dovuto rispondere a tutte le provocazioni dei colleghi della Cgil sarebbe stato molto difficile fare gli accordi nelle aziende, invece li stiamo facendo. La Cisl è solida – sottolinea il segretario – non è come la Cgil, che sembra ormai la Bosnia visti i problemi interni che ha”.

“Il sindacato – evidenzia il numero uno della Cisl – non deve
solo salvaguardare il posto di lavoro, deve anche contribuire a
creare un clima positivo. Questi accordi (come la vittoria del
fronte sindacale nell’elezione del nuovo presidente della Bpm,
Massimo Ponzellini, di cui Bonanni è molto soddisfatto) sono
molto più merito nostro”.

“Chi continua a scatenare la jihad è la Fiom – aggiunge Bonanni –
non noi. In questo Epifani ha una responsabilità: Cremaschi
sembra il suo ventriloquo. E con questa guerra tutti contro tutti
Epifani rischia di spaccare non solo i lavoratori, ma anche il
Pd. Noi comunque – conclude – continueremo a lavorare per
l’unità, ma non rinunceremo mai alla nostra responsabilità, anche
perchè ormai abbiamo gli stessi iscritti della Cgil tra i
lavoratori attivi”.

Glv

MAZ

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google