Roma, 23 giu. (TMNews) – L’economia italiana “fatica a riprendere slancio”. A lanciare l’allarme è il Centro Studi di Confindustria che ha tagliato le previsioni di crescita del Paese: +0,9% nel 2011 dal +1,1% previsto lo scorso dicembre.
Per quest’anno il governo ha stimato, nel Def, una crescita dell’1,1%. Il Csc ha rivisto al ribasso anche le stime del 2012, con un Pil all’1,1% in calo rispetto all’1,3% precedentemente previsto.
E, senza l’immediato varo di un “sostanzioso programma di riforme strutturali”, nel 2012 si rischia una crescita dimezzata allo 0,6%. “L’unico modo per centrare obiettivi ambiziosi ma obbligati di azzeramento del deficit e insieme evitare la stagnazione è varare subito misure strutturali”, osserva Confindustria. Altrimenti diverrebbero necessarie manovre aggiuntive che lo stesso governo ha stimato pari ad “altri 18 miliardi di euro oltre ai 39” già previsti.
Mlp
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