Roma, 5 mag. (TMNews) – La “violenta” crisi economica lascia “danni permanenti” al sistema produttivo italiano e “non sarà più possibile attestarci sui livelli che l’economia avrebbe raggiunto se non ci fosse stata la recessione”. L’allarme arriva da Confindustria che, in vista del consiglio centrale della Piccola Indsutria di domani, presenta uno studio, “Costruire il futuro”, dedicato al mondo delle piccole e medie imprese italiane.
“La violenta crisi – si sottolinea nell’introduzione allo studio – la peggiore degli ultimi ottant’anni, ha riproposto con prepotenza l’interrogativo, come base di avvio del ragionamento su come ripartire e rilanciare lo sviluppo, così da chiudere le ferite della disoccupazione, riassestare i conti delle aziende, rendere sostenibili e far rientrare i debiti, privati e pubblici”.
“I dati sulla ripresa faticosa, molto più faticosa che altrove – si legge nel rapporto – hanno dato ragione a quella facile previsione e tracciano tempi molto lunghi di ritorno ai livelli di Pil pre-crisi. Non solo, ma i dati ci dicono anche che non sarà più possibile attestarci sui livelli che l’economia avrebbe raggiunto se non ci fosse stata la recessione”.
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