Crisi; Confindustria: Segni positivi,ma ripresa ripida e faticosa

Crisi; Confindustria: Segni positivi,ma ripresa ripida e faticosa


Roma, 18 giu. (Apcom)
– Sull’economia nazionale e internazionale arrivano i primi segnali positivi, ma “il peggio non è ancora alle spalle: la ripresa sarà ripida, faticosa e impegnativa”. Lo afferma il direttore del Centro studi di Confindustria, Luca Paolazzi, sintetizzando il senso delle nuove previsioni per l’economia italiana. “Si apre inevitabilmente – aggiunge Paolazzi – una stagione di ristrutturazioni profonde in tutto il mondo non solo in Italia”.

Per uscire dalla crisi e favorire la ripresa sono comunque “vitali e urgenti le riforme strutturali in grado di rimuovere gli ostacoli al dinamismo del Paese già emersi prima della crisi”, sottolinea Confindustria che torna a sollecitare al governo l’adozione di misure strutturali, sottolineando che “il Pil italiano può guadagnare almeno il 30%” nei prossimi 20 anni “facendo leva su infrastrutture, istruzione, pubblica amministrazione e liberalizzazioni”.

Si potrebbe chiudere il divario, sottolinea Confindustria, “che ci separa dai paesi più avanzati”. Le riforme sono rese più urgenti, precisa, “dal fatto che le altre nazioni le stanno varando: rimanendo ferma l’Italia vedrebbe arretrare ancora di più la sua posizione competitiva”.

Confindustria riconosce tuttavia che “il governo è costretto a
muoversi in un corridoio reso stretto da due necessità: il
rilancio dell’economia e la stabilizzazione del debito pubblico
nel medio-lungo periodo, in modo da rassicurare i mercati
finanziari. Una crescita consistente è essenziale per frenare il
deterioramento dei conti pubblici e consentirne il risanamento”.

red-eco

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google