Cernobbio (Como), 6 set. (Apcom) – “Conviene a tutti affrontare la crisi più uniti”. E’ quanto ha detto il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani rispondendo, a margine del Workshop Ambrosetti, a chi gli chiedeva quale sia la posizione del sindacato rispetto alla proposta del presidente di Confindustria Emma Marcegaglia di un “progetto Paese” che unisca le forze sociali.
“Abbiamo – ha messo in evidenza – un interesse comune, tra noi e le imprese, a chiedere che non si licenzino i lavoratori, non si chiudano le aziende, che ci sia meno fisco sulle buste paga dei lavoratori: questo è un problema di grande giustizia sociale, che va affrontato”.
“Poi – ha continuato – abbiamo un tema che ci divide, cioè il modello contrattuale: noi abbiamo avanzato delle critiche, aspetto che rispetto alle nostre osservazioni, Confindustria rifletta e faccia qualche passo in avanti. Se fa qualche passo in avanti è chiaro che allora noi ne traiamo anche delle conseguenze. Questo pè il lavoro che dovremo fare nei prossimi giorni”.
“La priorità dell’autunno e dell’inverno – ha messo in evidenza – è la difesa dell’occupazione, della difesa delle condizioni delle persone. Perché se i lavoratori perdono il lavoro, nel Mezzogiorno c’è desertificazione produttiva e industriale, il futuro del Paese è un futuro a due velocità”.
Sib/Bos/Glv
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