Roma, 4 ott. (Apcom) – “Un milione di persone sta rischiando di non evere più un reddito: non il lavoro, non la pensione, non la cassa integrazione o la mobilità”. È l’allarme lanciato dal segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, in un’intervista a Repubblica, in cui il numero uno della Cgil sottolinea che intanto “il governo si occupa d’altro”.
In merito agli episodi di violenza contro la Cisl e Confindustria da parte di iscritti della Fiom, Epifani aggiunge: “la nostra condanna è stata assolutamente inequivoca. Sono gesti che non appartengono alla cultura della Cgil. Naturalmente – aggiunge – mentre lo dico mi rendo conto che le scelte di altri, cioè della Cisl e della Uil, sono sbagliate. Non si può destrutturare un contratto senza un rapporto democratico con i lavoratori”.
Per Epifani è arrivato il momento di “stare molto attenti alle situazioni di crisi aziendali che sembrano senza sbocco. L’ansia e la disperazione possono portare a un conflitto sociale molto forte. Doco al governo e al Parlamento di occuparsi di questo”. Per Epifani infine, a proposito del profetto Fiat ‘Fabbrica Italia’, “c’è l’incertezza più assoluta, non si sa che sosa si produrrà nei nostri stabilimenti”
Rbr
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