Crisi; Lisbon Council: Italia ultima per competitività in Ue


Bruxelles, 10 mar. (Apcom)
– L’Italia è tra le economie meno
competitive d’Europa: a certificarlo è il think tank brussellese
‘Lisbon Council’, che ha misurato i progressi di 14 Stati membri
Ue rispetto alla ‘Strategia di Lisbona’ nel corso del 2008. Il
Belpaese è all’ultimo posto della classifica, che premia invece
Finlandia e Polonia: in tutti e tre i casi, si tratta di
posizioni invariate rispetto al 2007.

Le valutazioni del Lisbon Council si basano su sei parametri, gli
stessi fissati dalla ‘Strategia di Lisbona’, che dovrebbe rendere
l’Ue “l’economia più competitiva del mondo entro il 2010”. Si
tratta di crescita economica, produttività, tasso occupazionale,
istruzione, investimenti su macchinari e sostenibilità dei conti
pubblici. L’Italia ha ottenuto uno ‘score’ di 0,39, in picchiata
rispetto allo 0,77 del terzo trimestre del 2007. Un voto pari a
1,0 indica il rispetto degli obiettivi di Lisbona.

“Questo indica che l’Italia è in una posizione molto difficile
per rispondere alle future sfide economiche e sociali, e rimarrà
molto lontano dagli obiettivi di Lisbona del 2010”, commenta il
think tank. A fondo classifica ci sono anche l’Irlanda,
precipitata dal quarto al tredicesimo posto, e la Francia,
passata dal tredicesimo al dodicesimo posto. La Germania è nona
(nel 2007 era ottava), la Gran Bretagna settima (nel 2007 era
sesta), mentre l’Olanda è salita dal nono al terzo posto.

Il rapporto del Lisbon Council è lusinghiero nei confronti di due
Paesi molto colpiti dalla crisi economica: la Grecia sale dal
quinto al quarto posto, mentre la Spagna balza dalla dodicesima
alla sesta postazione. Ma si tratta di calcoli basati sul 2008,
quando la recessione non aveva ancora cominciato a ‘mordere’
davvero.

Alv

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