Crisi/ Tremonti: Restano rischi, Sud problema nazionale

Crisi/ Tremonti: Restano rischi, Sud problema nazionale

Borgo La Bagnaia (Siena), 14 mag. (TMNews) – Dai rischi della
finanza derivata ancora “in essere” ai freni strutturali
dell’economia italiana a partire dalla “grande questione
meridionale” che blocca la crescita del Paese. Il ministro
dell’Economia Giulio Tremonti dal palco del convegno ‘Crescere
fra le righe’ dell’Osservatorio permanente giovani editori nella
campagna senese affronta numerose questioni pur non entrando,
alla vigilia delle amministrative, nel merito politico. Parlando
alla platea di editori, banchieri, imprenditori e studenti
riuniti per la due giorni a Borgo La Bagnaia il ministro si è
anche sfogato su un tema che ha suscitato fiumi di polemiche:
“Adesso lo posso dire, non mi frega un tubo: le spiagge non
c’entrano nulla, c’è stato un atteggiamento pittoresco”.

Non è mancata qualche contestazione al titolare dell’Economia
quando al termine dell’intervista del direttore del Sole 24 Ore
Giorgio Napolitano non è stato possibile per gli studenti fare le
domande. Una parte non prevista dal programma, secondo gli
organizzatori, alla quale Tremonti tuttavia non intendeva
sottrarsi, tanto da essere tornato indietro.

Parlando della crescita dell’economia, il ministro ha elencato quelli che sono i problemi dell’Italia a partire dal Sud “che arretra e non avanza”, che “spreca le risorse europee (sono ben 6 i miliardi che si rischiano di perdere quest’anno)” e che resta lontanto dal Nord che è al contrario è “la regione più ricca d’Europa”. Ma guardando all’Europa, il titolare di via Venti Settembre non può non citare la velocità di ripresa della Germania, paese al quale però non risparmia qualche frecciatina. “Per cinque anni – ha detto – siamo stati davanti alla Germania, poi

la Germania ha fatto di più ed è avvenuto un cambiamento. Però non è detto che tra qualche anno non ci troviamo in una posizione ribaltata”. E ancora, “welcome Germania”, ha affermato Tremonti in riferimento al sorpasso dei tedeschi nella classifica del debito più alto del mondo. “Ora loro sono al terzo posto e noi al quarto”. Oltre al freno del Mezzoggiorno, nel differenziale di crescita fra i due paesi c’è da considerare, secondo Tremonti, che l’Italia ha “una forte quota di economia illegale” che il governo sta cercando di combattere con la lotta all’evasione fiscale.

Insomma, l’Italia “ha tenuto il bilancio pubblico e i conti in
ordine, la coesione sociale e il risparmio delle famiglie”
evitando autunni caldi per tre anni e, ha detto Tremonti, “spero
anche per quest’anno”. Adesso occorre pensare allo sviluppo che
“non si fa in un giorno, con un decreto e non lo fa un uomo”. Ma
soprattutto non si può fare con spesa pubblica: “è finita la medicina del debito pubblico”.

Infine, sulle polemiche sulle concessioni per le spiagge il ministro ha tenuto a sottolineare che il cuore della norma sono i distretti a burocrazia zero. “Quello che ho trovato realmente pittoresco è stato che tutta l’attenzione si è puntata sulle spiagge, di cui posso dire adesso non me ne frega un tubo. Quello che c’è dentro sono i distretti turistici che sono la rete con in più la zona a burocrazia zero”.

gab-rb

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