Milano, 16 lug. (Apcom) – Toglieteci tutto, ma non un buon caffè, specie se è espresso. Le vendite di piccoli e grandi elettrodomestici in Italia hanno segnato nei primi cinque mesi del 2009 una flessione del 5% in volume e del 7% in valore, peggiore risultato dell’ultimo decennio. I dati sono stati elaborati da Gfk per conto di Ceced, l’associazione nazionale produttori di apparecchi domestici e professionali.
A picco le vendite dei frigoriferi (-7,9% in volume), delle cucine a libera installazione (-13,2%), dei piani cottura (-9%), delle aspirapolveri (-10%), dei forni a microonde (-10,9%), delle friggitrici (-16,6%), dei ferri da stiro (-7,4%) e degli asciugacapelli (-11,7%), solo un po’ meglio le cose per lavatrici (-1,4%) e lavastoviglie (-3,2%). Nella debacle totale spicca però un segno più, quello relativo alle macchine da caffè espresso, che hanno registrato un aumento nelle vendite nel periodo gennaio-maggio del 3,2%, rappresentando le vere star del mercato. Gli italiani, quindi, sembrano risparmiare su tutti gli elettrodomestici di casa, grandi e piccoli, ma non vogliono rinunciare al piacere dell’espresso fatto in casa. Forse è proprio l’effetto della crisi, che spinge a risparmiare sulle uscite al bar, che ha spinto molti italiani a investire in una buona macchina espresso: il portafoglio è salvo, il gusto dell’espresso pure.
Il quadro per il comparto degli eletrodomestici, comunque, rimane abbastanza fosco. “In questo scenario – commenta Piero Moscatelli, presidente Condindustria Ceced Italia – abbiamo al nostro interno le risorse e le capacità per una nuova crescita sostenibile” attraverso “l’innovazione ecologica e prestazionale di processi e prodotti, stimolando il mercato con una quantità recordi
di prodotti innovativi. Una ricerca tra gli associati – sottolinea Moscatelli – mostra che tutti hanno aumentato nel 2009 il numero di novità rispetto all’anno precedente, focalizzandosi nei neiprodotti di alta gamma”. L’unico settore che non sembra avere bisogno di innovazioni è quello del caffè. Agli italiani piace buono, crisi o non crisi.
Pbl
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