Roma, 6 nov. (Apcom) – Apprezzamento per la decisione del governo di ricorrere alla Corte di Strasburgo contro la sentenza che vieta il crocifisso nelle aule, e sostegno alle parole del premier Silvio Berlusconi che ritiene “non vincolante” la decisione della Corte e che conferma la presenza del simbolo religioso nelle scuole, arriva da monsignor Vincenzo Paglia, vescovo di Amelia-Terni e responsabile della Cei per
l’ecumenismo e il dialogo interreligioso.
“Non posso che confermare quanto finora detto dalla stragande maggioranza degli italiani, governo compreso – dice monsignor Paglia ad Apcom -. C’è un tale consenso contro la sentenza di Strasburgo che mostra quanto essa tenga poco conto della realtà di un Paese”.
“Semmai, quello che pare opportuno – aggiunge il vescovo – è prendere spunto da questa vicenda perchè tutti noi approfondiamo il senso profondo che questo simbolo rappresenta. Per questo c’è bisogno di più fede e di più ragione, perchè sia per i credenti sia per chi non crede – conclude mons. Paglia – il crocifisso parla in maniera molto più profonda e molto più ampia di non poche ristrettezze”.
Ssa
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